Ayala: «la partita con la mafia non è stata vinta»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AREZZO. «La partita con la mafia? Non è stata vinta, perchè non è mai stata giocata. E comunque è una partita truccata».


Questa è una delle tante frasi che è possibile leggere nel volume “Chi ha paura muore ogni giorno” (celebre frase di Paolo Borsellino) che Giuseppe Ayala, ex pm antimafia, oggi giudice della Corte d'Appello dell'Aquila, presentato questa mattina in Toscana.
Il libro «è stato scritto», ha detto il suo autore, «per rendere onore a Falcone e Borsellino e a tutto il pool antimafia del maxiprocesso».
«Il calendario dell'antimafia lo scrive la mafia», ha detto ancora Alaya, «quella mafia che e' parte integrante delle istituzioni, del sistema del potere. Nel 1992 Falcone e Borsellino sono morti, ma già nell'89 eravamo stati messi sotto silenzio da quelle stesse istituzioni che nell'87 si erano viste
presentare le 8000 pagine dell'ordinanza con 400 persone indagate».
Per il giudice un ruolo importante la giocano i giovani: «sono il nostro futuro, sono la speranza di uno Stato non corrotto. Io vado nelle scuole per seminare -ha confidato - Per seminare una nuova
coscienza, uno spirito di lealtà e di giustizia».
Lo stesso spirito che filtra dalle pagine del suo libro, «un libro che non ha suscitato polemiche - ha concluso Ayala – una dimostrazione che nel libro c'è scritta la verità». 28/11/2008 16.19