Truffa ai danni di Stato e Regione: 680 mila euro nelle mani sbagliate

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AVEZZANO. La compagnia della Guardia di Finanza di Avezzano ha deferito alla Procura della Repubblica quattro persone che, a vario titolo e ciascuno con un proprio specifico ruolo, avrebbero truffato lo Stato e la Regione per una somma pari a 680 mila euro.
Questi soldi, infatti sarebbero stati ottenuti, come contributi statali, da parte di una società che ha sede nella Marsica.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti la società di capitali ha usufruito di diversi finanziamenti pubblici nell'ambito della legge 64/86 e di altre misure collegate ai fondi regionali, tutti finalizzati allo sviluppo tecnologico e occupazionale dell'area.
La società utilizzata per la truffa, appartenente ad una holding la cui capogruppo ha sede nel nord Italia, aveva fatto figurare una sede legale nel marsicano esclusivamente per l'ottenimento dei finanziamenti pubblici.
In realtà presso la sede abruzzese operava unicamente una dipendente con mansioni di mera segreteria, mentre la sede amministrativa e operativa dell'azienda era situata nel Lazio.
In questa seconda sede, inoltre, venivano utilizzati macchinari e strumenti acquisiti con i fondi pubblici indebitamente percepiti.
La società oggetto di indagine avrebbe usufruito illecitamente anche di sgravi contributivi previsti dalla legge per 743 mila euro, simulando l'occupazione di dipendenti nel territorio del mezzogiorno.
Inoltre, sfruttando le previsioni della legge 388/00, ha indebitamente utilizzato in compensazione crediti d'imposta per complessivi 250.000,00 euro.

28/11/2008 15.12