Ikea, il sindaco Caldarelli: «polemiche sterili»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN GIOVANNI TEATINO. «La polemica sull'inquinamento nella nuova zona artigianale? Il consigliere Alessandro Feragalli ha sbagliato indirizzo». FERAGALLI:«PERCHE’ NON SONO STATI COINVOLTI ARTA E ASL?»

E' netta la risposta di Verino Caldarelli, sindaco di san Giovanni Teatino, alle polemiche suscitate dall'interrogazione del consigliere comunale di opposizione e dagli articoli usciti sull'argomento.
«La sua interrogazione», ha detto il primo cittadino, «non solo è del tutto infondata, ma ignora un dato che da consigliere dovrebbe comunque conoscere. Il nostro Comune, a differenza di tanti altri come Francavilla al Mare, ha fatto ferro e fuoco per essere inserito nel Piano regionale per la tutela della qualità dell'aria. Il che, tradotto per lui, significa che l'attenzione della mia amministrazione ai problemi delle emissioni in atmosfera è massima. Altro che difficoltà a produrre senza inquinare».
Nella sua risposta, inviata per conoscenza anche al Presidente del Consiglio comunale, il sindaco chiarisce che le «presunte difficoltà delle ditte assegnatarie dei lotti in zona PIP di via Cavour ad ottenere le autorizzazioni Arta per le emissioni in atmosfera» sono del tutto inesistenti.
E questo deriva dal fatto che nessuna segnalazione è giunta agli uffici comunali, per cui la notizia è del tutto infondata. «Comunque – continua il sindaco – all'atto dell'assegnazione dei lotti, le ditte conoscevano l'obiettivo del Comune di realizzare un'area produttiva a basso inquinamento dell'aria e delle falde acquifere e senza inquinamento acustico ed elettromagnetico e lo hanno accettato».
Tutto il problema ruota attorno alla richiesta, avanzata dal Comune, di entrare nel Piano regionale al fine di essere inserito nella Zona di risanamento metropolitano Pescara-Chieti, poi approvato con legge regionale del luglio 2007.
«Sarà che questo consigliere è un perdurante interrogante – conclude Caldarelli – e che ha piacere di farci consumare chili e chili di carta, ma di questi problemi abbiamo parlato in diversi Consigli comunali, come si può leggere nei verbali. La posizione del Comune nella difesa dell'ambiente è chiara e documentata, così come, d'altra parte, anche l'interesse di Feragalli per l'ambiente, come riportato sugli stessi verbali. Perciò non capisco il significato vero dell'interrogazione».
(s. c.) 28/11/2008 8.04

FERAGALLI:«PERCHE' NON SONO STATI COINVOLTI ARTA E ASL?»

«Sulle emissioni in atmosfera da limitare o ridurre non c'è polemica ma la necessità di approfondire il problema, a questo mirava l'interrogazione di cui parla il sindaco».
Risponde al sindaco Alessandro Feragalli che prova a specificare meglio i temi del contendere.
«Rifondazione Comunista quando si approvò il piano per gli insediamenti produttivi», ha detto, «fu l'unico partito ad opporsi perché riteneva impattante insediare circa 50 capannoni in un'area circondata da zone residenziali. Noi proponevamo di ubicare in quel posto servizi ed attrezzature legate all'aeroporto che dista pochi metri, aree verdi ed un residenziale di qualità in alternativa alle costruzioni sulla collina che si stanno realizzando».
Ma la scelta dell'amministrazione fu di realizzare –secondo Rc- solo capannoni che oggi rischiano di avere difficoltà ad ottenere le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera da parte dell'Arta.
«Se l'amministrazione Caldarelli ha attenzione per l'ambiente perché nella procedura di valutazione ambientale strategica legata alla variante che permetterà l'ampliamento degli attuali centri commerciali, l'insediamento di ulteriori 8 strutture di grande distribuzione ed Ikea non ha coinvolto, come prevede la legge, le autorità con competenza ambientale (Arta e Asl)?», domanda Feragalli.
«Le emissioni in atmosfera penso che non provengano solo dai cicli di lavorazione ma anche dal traffico indotto dagli interventi commerciali. Possibile», domanda ancora il consigliere, «si sottovaluti l'impatto sull'ambiente delle migliaia di macchine che arriveranno da tutta la regione a San Giovanni Teatino e che peggioreranno ulteriormente la qualità dell'aria già compromessa dall'attuale traffico veicolare? Ma forse sono solo un visionario e tutti verranno in bicicletta percorrendo i tanti chilometri di piste ciclabili esistenti sul territorio».

28/11/2008 18.20