Roseto capofila di un progetto per i diritti dei minori

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROSETO. Il Comune di Roseto degli Abruzzi è capofila del progetto Ramis (Rete Abruzzese per Minori Stranieri non accompagnati) finanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale e dall'ANCI.


Il progetto del Comune di Roseto è risultato secondo nella graduatoria nazionale ed ha ottenuto un finanziamento di 329.000,00 euro.
«Abbiamo maturato una solida esperienza con il Centro di accoglienza di Montepagano – spiega il vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali Teresa Ginoble- per questo l'amministrazione ha deciso di partecipare all'avviso pubblico dell'ANCI con una nostra proposta progettuale. A tale scopo ci siamo attivati per creare una rete con tutti i Comuni vicini della fascia costiera».
Alla rete hanno aderito i Comuni della fascia costiera adriatica di due province (Teramo e Pescara). Si tratta di Pineto, Giulianova, Silvi, Montesilvano e Pescara, oltre ai soggetti attuatori del
progetto le Cooperative sociali "I Girasoli" e Cos Nuovi Servizi di Roseto, le Ipab "Castorani" e "De Amicis" di Giulianova, la Caritas diocesana di Pescara-Penne e l'Associazione "Angelo Custode di Pineto.
Il progetto prevede un cofinanziamento di euro 82.250,00 da parte degli Enti che hanno aderito alla rete.
L'Anci (Associazione nazionale Comuni d'Italia) è partner attuatore ed erogatore dei finanziamenti nell'ambito del programma ed ha curato un rapporto annuale per il 2007 sui minori non accompagnati in Italia.
Secondo l'indagine il fenomeno ha registrato un aumento del 19% nel triennio che va dal 2004 al 2006.
«Grazie a questo progetto gli Enti locali hanno la possibilità di mettere in rete risorse per accogliere i minori stranieri non accompagnati – spiega il sindaco Franco Di Bonaventura che è anche
delegato Unicef per la tutela dell'Infanzia e dell'adolescenza - L'aggancio dei minori rappresenta un passaggio importante anche sotto il profilo della sicurezza sociale, perché grazie al rafforzamento e
all'ampliamento dei servizi di prima accoglienza si potrà prevenire l'imponente numero di minori che fugge o si rende irreperibile».
Il progetto di fatto mira a promuovere i diritti dei minori migliorando la qualità dei servizi. I posti a disposizione sul nostro territorio sono 24 e la rete dovrà ospitare anche minori che provengono da altre Regioni in cui non sono presenti servizi di questo tipo.
Secondo i dati del 2007 in Abruzzo è stata segnalata la presenza di 147 minori stranieri ma in realtà potrebbero essere molti di più. L'87% di questi minori non sono identificati. In prevalenza
provengono da Albania, Marocco e Romania.
Nel rapporto annuale dell'Anci inoltre si evidenzia il crescente impegno da parte delle amministrazioni locali sul tema dei minori stranieri non accompagnati e la necessità di costruire una rete di servizi che garantiscano a questi minori, interventi di prima accoglienza.
28/11/2008 7.51