Il Comune di Pescara ostenta solidità finanziaria ma dimentica gli Swap

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Il Comune di Pescara ostenta solidità finanziaria ma dimentica gli Swap
PESCARA. Il futuro economico e finanziario del Comune di Pescara è scritto a chiari numeri nel “Documento di Programmazione” dell’assessore al bilancio, Camillo D’Angelo, che spiega la complessità della situazione da affrontare nei prossimi anni.
Da una parte l'indispensabile riduzione dei costi e la ricerca di una maggiore equità fiscale, dall'altra le ambizioni di crescita finanziaria e strutturale della città anche in vista dell'atteso appuntamento sportivo dei Giochi del Mediterraneo 2009.
Molti sono i segnali economici negativi che dovrebbero (potrebbero) moderare l'azione comunale ma tantissime sono le opere pubbliche programmate che impegneranno il bilancio comunale.
Partendo da quelle strategiche per l'alleggerimento del traffico cittadino come il Ponte nuovo (all'altezza dello svincolo dell'asse attrezzato posto nei pressi del mercato di Porta Nuova) e i collegamenti tra l'asse attrezzato il Ponte della Libertà, passando per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di scuole, parchi e alloggi popolari.
L'Assessore annovera tra le “gradi opere” anche quelle di riqualificazione e costruzione delle strutture sportive cittadine in previsione dei Giochi del Mediterraneo.
Per l'ambiente, gli ingenti stanziamenti, pari a 7 milioni di euro, consentiranno di dotare di pannelli fotovoltaici alcune strutture e terreni comunali (come l'ex discarica di fosso grande).
L'agenda dei lavori si conclude dando uno sguardo alla cultura quindi con la costruzione del tanto atteso teatro monumentale e della biblioteca-mediateca.
Ma la contrazione economica e l'inevitabile ripercussione sull'economia reale, permetteranno all'amministrazione comunale di realizzare tutti gli obiettivi e i progetti senza intaccare la dichiarata stabilità finanziaria dell'Ente?

LE CHIAVI DI “SVOLTA”

Secondo l'assessore e la sua squadra di tecnici le chiavi di “svolta” risiedono nelle parole “razionalizzazione”, “ottimizzazione” ed “efficienza”.
In primis si stima una riduzione del 2% della spesa per il personale che rappresenta la voce principale del bilancio comunale, dovuta al fatto che si assumeranno meno persone di quante ne andranno in pensione.
La dinamica della spesa dovrebbe tendere ad una diminuzione di 3 punti percentuali anche per quello che riguarda acquisti di beni e servizi.
La riduzione di almeno un punto percentuale delle spese complessive deve, però, fare i conti con il grande evento dei Giochi del Mediterraneo che assorbirà risorse correnti ed investimenti per milioni di euro.
In questo frangente l'assessore lancia un appello al legislatore per l'introduzione di un “criterio di flessibilità” che escluda le spese per i Giochi da quelle contemplate nel Patto di stabilità, come accaduto ad esempio al Comune di Torino per le Olimpiadi invernali.
Nell'impossibilità di applicare l'Ici, la manovra per finanziare i progetti si incentrerebbe su altre entrate di competenza comunale.
Nel “Documento di programmazione” molte sono le proposte e le possibilità al vaglio, non tutte facilmente realizzabili.

RIMODULARE LA TARSU?

In analisi c'è la possibilità di rimodulare la Tarsu a seconda delle categorie contributive (ad esempio la tariffa per le “aree mercatali”) e l'eventualità di istituire un canone di posteggio per i mercati Coperti e per quelli rionali all'aperto. L'Assessore esprime la convinzione che una differenziazione delle tariffe per il parcheggio possa giovare sia ai bilanci comunali che ad aumentare la fluidità del traffico cittadino.
Si sta valutando inoltre la possibilità di aumentare del 15% gli spazi pubblicitari, tale concessione farebbe aumentare l'attuale gettito del 20%.
Si aprono i cassetti della riscossione dei tributi comunali mai ricevuti per accertamenti non ancora eseguiti, ruoli di vecchia data contenziosi ancora in essere.
Tra le varie ed eventuali si trovano anche interventi per aumentare l'efficienza nella gestione degli impianti sportivi affidandoli ad associazioni impegnate nel settore.

SPESA SOCIALE ALL'11%

L'unica voce a bilancio che non subisce mutamenti è la spesa per il sociale che resta all'11%, lasciando così invariata la posizione della Città di Pescara tra gli ultimi comuni nella classifica del Sole 24 ore dell'anno scorso.
L'amministrazione ammette senza mezzi termini che la gestione finanziaria locale «risente del passaggio dall'attuale sistema ancora dipendente dal bilancio statale ad un nuovo sistema basato sul federalismo fiscale».
E' chiaro, per l'assessore D'Angelo, che una «adeguata programmazione dell'Ente» garantirà comunque la futura sostenibilità finanziaria.

EXTRA-GETTITO DALLE “OCCUPAZIONI SUOLO PUBBLICO”

Tra le linee programmatiche si dichiara che «incentivare e favorire un pieno ed equilibrato rilancio delle attività economiche cittadine» è un obiettivo importante dell'amministrazione D'Alfonso, al suo secondo mandato. Ma l'obiettivo potrebbe essere in netta contrapposizione con le misure in studio per aumentare le entrate. Difatti si pensa alla possibilità di recuperare entrate derivanti dalle occupazioni rivierasche (permanenti e temporanee) da parte di imprenditori sia ambulanti che stabilimenti balneari.
Non meno importante potrebbe essere l'effetto dell'eventuale aumento delle tariffe per posti all'aperto e per mercati coperti e l'istituzione del “canone fiere”. Il Comune giustifica queste soluzioni con l'avvertita necessità di adeguare le tariffe ai costi di gestione.

SILENZIO SUGLI SWAP

Il Comune ostenta sicurezza sul piano finanziario basandosi sull'ottima valutazione (A+) ricevuta da un'agenzia internazionale che valuta la solidità finanziaria dell'Ente, ma a ben vedere tale valutazione reca la data del 5 Febbraio 2008, quindi molto tempo prima della crisi finanziaria mondiale. L'Assessore non fornisce informazioni riguardo i prodotti derivati acquistati dal Comune in passato e agli interessi da pagare, ma esibisce un quadro economico finanziario rassicurante.
Eppure è proprio dalle operazioni di alta finanza derivata che potrebbero arrivare pessime sorprese anche perché con molto ritardo lo stesso assessore si è accorto di come questo strumento sia una trappola senza via di uscita.
Così Pescara ha annunciato di trascinare le banche in giudizio per rescindere i contratti.
Operazione ardua.
Per ora, di sicuro, si pagheranno anche le spese giudiziarie.

m.r. 27/11/2008 9.24

DI MATTIA:«LA FLESSIBILITA' PRODURREBBE ALTRO DEBITO»

«Sono assolutamente contrario all'introduzione di un criterio di flessibilita' che escluda le spese per i Giochi», dice Attilio Di Mattia dell'associazione Abruzzo Sostenibile, «tale azione ridurrebbe le possibilità di trovare nuove soluzioni finanziariamente sostenibili ed incrementerebbe il debito corrente. Perche' non si cartoralizza la Tarsu con interessi e plusvalenze investibili in macchinari avanzati per il reciclaggio dei rifiuti? Perche' non si cartoralizzano le strutture che vogliono essere messe a punto per i Giochi? Se il comune vuole/deve indebitare i cittadini con progetti ad impatto positivo nel lungo termine, allora perche' non definiscono le coperture in maniera forzata attraverso uno strumento finanziario e duraturo?»
Per quanto riguarda gli Swap, secondo Di Mattia, come già anticipato alcuni mesi fa, il Comune iniziera' ad avere un trend positivo dai derivati che «potrebbe permettere l'accantonamento di un fondo di ammortamento e designare così gli interessi a progetti sul sociale aumentando il capitolo dal 11% al 12%»

27/11/2008 13.50