Il problema non risolto: «carenza di sicurezza alla elementare di Spoltore»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SPOLTORE. Il comitato spontaneo di genitori guidato da Antonio Muffo continua a chiedere al sindaco la messa a norma del sistema antincendio della scuola elementare di Spoltore.
Il comitato aveva preso vita nell'estate del 2008 quando proprio Muffo si era accorto che nel plesso scolastico mancavano i requisiti di sicurezza e agibilità. Scrisse pochi giorni dopo una lettere al sindaco. Una stessa lettere è stata inviata qualche giorno fa e le richieste sono sempre le stesse.
«Il futuro dei nostri figli deve essere garantito», scrivono i genitori a Franco Ranghelli, «e proprio per vigilare sul vostro operato stiamo dando mandato al nostro legale per assicurarci che vengano rispettate le nostre istanze».
«Senza ombra di dubbio», aggiunge Muffo, «non saremo aperti a nessuno diniego da parte sua o dell'amministrazione, questa sarà e continuerà ad essere la nostra battaglia di civiltà».
Dopo un sopralluogo effettuato nel mese di febbraio 2008 sono state tante le inadempienze riscontrate dai tecnici e che i genitori ritengono non ancora sanate.
Dalla muffa a spigoli vivi, dalla carenza di spazi obbligatori per legge al distacco di intonaco fino alle più gravi carenze del sistema antincendio.

LA RELAZIONE TECNICA

Nel cortile della scuola elementare, si legge nella relazione dell'agenzia nazionale per la sicurezza sul lavoro, «non è chiaramente stabilito e delimitato il confine tra l'area di pertinenza della scuola e il parco cittadino antistante la scuola e la relativa scalinata di accesso. Il campetto esterno presenta una zona costantemente coperta di acqua e il palo del canestro non è rivestito di materiale protettivo agli urti e non è stabilmente fissato al terreno».
«Le scale esterne non sono dotate dei sistemi antiscivolo»: praticamente impossibile per i disabili entrare a scuola senza essere
aiutati. Lungo i corridoi, invece, «sono presenti spigoli vivi a causa
di radiatori non adeguatamente protetti e/o installati e dalle finestre aventi senso di apertura verso l'interno».
Tanti i problemi riscontrati anche nelle aule, dove i ragazzi
trascorrono la maggior parte della mattinata. Ci sono «spigoli vivi,
individuati dalla presenza di radiatori non adeguatamente protetti e/o
installati e dalle finestre aventi senso di apertura verso l'interno».
Nelle aule primo piano «sono presenti macchie di umidità e distacco di
intonaco dalle pareti. Nella classe V° A è presente una pannellatura
di legno, a copertura dell'umidità, impregnato anch'essa di umidità».
All'interno dei servizi igienici sono presenti spigoli vivi sempre a
causa di radiatori non adeguatamente protetti e finestre con
l'apertura verso l'interno, non sono presenti il porta sapone ed il
porta tovagliette.
Non è presente il sifone di scarico a terra in tutti i bagni, non è
presente una presa d'acqua con rubinetto porta gomma, non è presente una fontanella di acqua potabile a getto parabolico».
Poi ancora «le porte dei servizi igienici non sono rialzate da terra,
nel bagno disabili situato al piano primo la macchia di umidità è
presente in prossimità della plafoniera e presenta distacco di
intonaco: ciò potrebbe compromettere la solidità del soffitto in
prossimità dei tasselli di fissaggio». Le griglie degli aspiratori
centralizzati «sono sporche e non soggette a pulizia periodica, in
quelli al piano terra «sono presenti macchie di umidità, con distacco
di intonaco e muffa»
Poi ancora: «i locali di deposito non hanno apertura di aerazione di
superficie non inferiore ad 1/40 della superficie in pianta, non è
previsto almeno un estintore. Il dispositivo di comando manuale per
l'arresto dell' energia elettrica, ubicato all'esterno della centrale
termica non è adeguatamente segnalato».
Tanti i problemi anche in palestra: «il sottoscala nel locale palestra
è inutilizzabile per le macchie di umidità e la muffa. La palestra non
presenta una zona destinata agli insegnanti o alunni costituita da uno
o più ambienti e corredata dai servizi igienico-sanitari e da una
doccia».

«SCADENZE SEMPRE RIMANDATE»


«Ad agosto», ricorda Muffo, «il sindaco e l'assessore D'Incecco
dissero che avrebbero risolto almeno la questione dell'impianto
antincendio in un paio di settimane. Mi fu riferito testualmente che
la cisterna dell'acqua del sistema era bucata e la pompa di
alimentazione era bruciata».
Questo problema, come disse lo stesso assessore D'Incecco, non era un caso isolato, ma identico al problema rilevato presso la Scuola Media Inferiore di Spoltore.
«Dietro la loro apparente volontà di voler risolvere il problema in
tempi rapidi», continua il rappresentante dei genitori, «a tutt'oggi i
lavori di ripristino del sistema antincendio della Scuola elementare
non sono ancora stati terminati. Dopo un mio sopralluogo presso la
scuola media Alighieri credo che i lavori non siano mai stati
iniziati».
La data stabilita dall'agenzia per la sicurezza sul lavoro perché sia
tutto definitivamente a norma è quella del 31 dicembre 2009. Insomma
tecnicamente il ritardo non rappresenterebbe alcuna violazione della
legge. Ma i genitori sono ugualmente preoccupati: «la nostra
battaglia», spiega ancora Muffo, «è quella di prevenire disgrazie come
quelle degli ultimi giorni in provincia di Torino. La sicurezza dei
nostri bambini non e' in discussione, chi mette a repentaglio la loro
incolumità ed il loro futuro non merita il rispetto dei cittadini».
Ieri inoltre la Regione ha stanziato 10 milioni e 600 mila euro per la
messa in sicurezza degli edifici scolastici di cui beneficeranno 92
scuole.
«Sembra che l'amministrazione Comunale di Spoltore», chiude Muffo,
«non abbia nemmeno fatto richiesta per i fondi di cui sopra. Questo
sarebbe di una gravità inaudita, pertanto chiediamo al Comune di
spiegarci il perché».

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26/11/2008 10.29