Silvi, sequestrata villa abusiva da 800 mila euro

Alessandro Biancardi

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SILVI. Prosegue senza sosta l’azione di tutela ambientale dei militari del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara della Guardia di Finanza.

SILVI. Prosegue senza sosta l'azione di tutela ambientale dei militari del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara della Guardia di Finanza.Dopo attente ricognizioni aeree e rilevamenti fotografici, i militari hanno scoperto una villa abusiva. Ancora una volta l'occhio attento dei finanzieri, grazie all'ausilio dell'elicottero, è riuscito ad individuare un fabbricato (nella foto), situato in località Contrada Torre Cancello del comune di Silvi, realizzato in assenza di autorizzazioni.
L'accertamento della realizzazione illecita è saltata fuori dal raffronto tra i rilievi fotografici (effettuati dalla Sezione Aerea durante i voli di controllo del territorio) e i documenti acquisiti presso gli uffici del settore urbanistico del Comune di Silvi.
La superficie ricoperta dall'edificio in questione prevedeva la realizzazione di un fabbricato rurale (come da concessione edilizia). In realtà la Guardia di Finanza ha scoperto l'esistenza di una sorta di super villa, con destinazione residenziale.
Un piccolo gioiellino: 4 piani autonomi, vista mare e monti, di circa 400 metri quadri ovvero un valore di superficie di gran lunga superiore a quella consentita.
L'avanzamento dei lavori sono giunti quasi a conclusione, sebbene non esistano autorizzazioni.
Il tribunale di Teramo ha sequestrato la villa il cui valore si aggira intorno agli 800 mila euro.
Il servizio, realizzato in cooperazione con i militari della Guardia di Finanza di Roseto, è un piccolo tassello di una grossa indagine nel campo ambientale che la Sezione Aerea di Pescara sta portando avanti ormai da un paio d'anni.
Infatti, l'attuale servizio è collegato al sequestro eseguito nel mese di giugno, di una palazzina di 500 metri quadri oltre ad un'area di 25.000 metri quadri su cui erano stati realizzati piazzali, tettoie, sbancamenti, riempimenti e rilevati di terreno utilizzando anche rifiuti.
Il tutto era stato realizzato senza alcuna autorizzazione e in danno di un'intera collina, tra l'altro sottoposta a vincoli fluviali, per un valore commercialmente stimato in 2 milioni di euro.
22/11/2008 12.10