Soget distratta: bollette Tarsu con ritardi e destinatari sbagliati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Mercoledì scorso un cittadino si è visto recapitare due bollette per la Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani intestate ad altre due persone a lui sconosciute.



Impossibile restituirle al postino, perchè stranamente le due lettere non provenivano dalle Poste Italiane o altre società postali private. L'unico riferimento era l'intestazione: Soget S.p.a, Società di Gestione Entrate e Tributi - via Venezia, 49 65121 Pescara.
Le lettere sono state così portate a Cristian Odoardi, consigliere comunale, che si è preso l'onere di riconsegnarle alla Soget.
Questa volta è andata bene perché chi ha ricevuto la posta sbagliata ha voluto comunque fare chiarezza, ma se avesse buttato la posta direttamente nella spazzatura?
«In quel caso», contesta arrabbiato Odoardi, «non ci sarebbe stata nessuna prova della spedizione e della consegna, probabilmente i due poveri cittadini sarebbero incorsi negli strali del pagamento delle more e di quant'altro richiesto dalla Soget. E' possibile che le bollette non vengano neppure spedite ma consegnate a mano da non si sa bene chi?».
C'è anche un problema non indifferente sulla privacy dei dati sensibili: «vorrei ricordare» continua Odoardi «che nelle bollette si fa menzione ad esempio del codice fiscale, della dimensione dell'abitazione e l'importo da pagare».

Questo episodio è successivo alle polemiche sull'arrivo ritardato delle bollette della Tarsu.
La Soget, società che ne ha in appalto la riscossione, ha assicurato che «non è un problema pagare in ritardo ma l'importante è pagare l'intero importo entro il 31 gennaio 2009».
Ma dall'altra parte, l'assessore alle finanze Emidio Di Felice ha ribadito che «per chi sceglie di pagare l'importo in una sola volta, il termine da rispettare è quello del 31 ottobre 2008. Ma se la bolletta è arrivata in ritardo la nuova scadenza si calcola dopo dieci giorni dal ricevimento della cartella».
Riferendosi alle affermazioni della Soget l'assessore ha invitato alla cautela: «non è giusto in quanto sarebbe un pagamento in ritardo di tre mesi. Per questo invito i cittadini a leggere con cautela quanto riportato sulle bollette».
A tal proposito, per fare luce in merito alla questione, Odoardi chiede, tramite un'interrogazione per il prossimo consiglio comunale quale siano i termini corretti nei quali pagare senza incappare in sanzioni pecuniarie.

a.g.22/11/2008 12.01