Le autorizzazioni ambientali non ci sono: arriva l'interrogazione al sindaco

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN GIOVANNI TEATINO. Il gruppo consiliare dell'Unione per San Giovanni Teatino ha presentato un'interrogazione al sindaco per avere notizie certe sulle autorizzazioni ambientali per le emissioni in atmosfera delle attività comprese nel PIP di via Cavour.
Alcune ditte che intendono svolgere attività produttive all'interno
del comprensorio industriale-artigianale a confine con Pescara,
infatti, avrebbero visto negato il rilascio delle autorizzazioni da
parte dell'Arta in ottemperanza del piano regionale sulla qualità dell'aria.
La Regione, come avevamo scritto qualche giorno fa, avrebbe fissato
dei parametri invalicabili per tutelare l'ambiente da livelli di
emissioni in atmosfera insostenibili.
Da qui il probabile guaio per le attività della zona che dovrà essere
risolto, in un modo o nell'altro.
Per il momento i consiglieri comunali vogliono vederci meglio e per
questo hanno formalizzato una interrogazione rivolta al sindaco.
«Si tratta di fabbriche ultimate che rischiano di rimanere vuote»,
contestano i due consiglieri Sandro Paludi e Alessandro Feragalli,
«perché i livelli di inquinamento atmosferico non permettono ulteriori
immissioni di fumi e polveri nell'atmosfera».
Se l'Arta non ha dato i permessi che cosa può fare adesso il Comune
per risolvere il problema? Pare ben poco.
«Rimaniamo attoniti», continuano i due, «rispetto alle scelte dell'amministrazione Caldarelli di insediare circa 50 attività artigianali ed industriali in un'area al centro di una zona residenziale altamente popolata».
L'Amministrazione Comunale ha sempre sostenuto che tale scelta avrebbe
dato una risposta alle esigenze degli operatori del settore e se da un
lato è vero, dall'altro ha fatto storcere il naso ai residenti. Ed è proprio su questo punto che battono i due consiglieri.
«Quali risposte», si domandano Paludi e Feragalli, «si danno a 10.000
abitanti che vivono nello smog? Forse qualche amministratore pensa che la qualità dell'aria migliori dopo l'apertura di altri 8 centri
commerciali e l'ampliamento di quelli esistenti e l'insediamento di
Ikea?»
Quello dei centri commerciali nella zona è sempre stato un tema
scottante, proprio a causa dell'elevata concentrazione di ipermercati
che crea traffico e smog.
«Come reagiranno i polmoni dei cittadini di Sambuceto», chiudono i
due, «di fronte all'incremento considerevole del traffico e dell'inquinamento atmosferico?»
Ma a vigilare c'è sempre l'Arta che questa volta complicherà la vita a tutti.
20/11/2008 16.42