Distretto culturale: nero su bianco le potenzialità e criticità del territorio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Seconda riunione del Comitato di Coordinamento del Distretto Culturale della Provincia dell’Aquila.


Ieri è stato analizzato un primo rapporto effettuato dall'Associazione Civita, anch'essa partner del progetto, sulle potenzialità e criticità del territorio provinciale in relazione al suo patrimonio culturale e ambientale quale attrattore turistico e volano per un nuovo sviluppo economico.
Dopo un'attenta analisi socio-economica della provincia, lo studio ha approfondito la situazione del turismo prendendo in considerazione la capacità ricettiva, la situazione dell'offerta culturale, la tradizione etnografica legata alla religione e la capacità di produrre cultura ed eventi.
Da tutto questo lavoro è emersa la necessità di puntare su un modello di sviluppo come quello distrettuale per migliorare la produzione di cultura, per creare le condizioni affinché possa crescere l'imprenditoria legata alla filiera dei Beni Culturali.
Per fare ciò lo studio di Civita traccia l'identità culturale di un territorio unico, «perché è un insieme prezioso di borghi storici, perché ricco di testimonianze archeologiche e medievali, con un'offerta capillare ma poco programmata di eventi», con tre declinazioni particolari: il comprensorio aquilano, la Marsica, il sulmonese.
Tutto questo con alcuni aspetti di criticità come lo «stato embrionale dei servizi al turismo e alla cultura, la mancanza di una promozione e comunicazione efficace in grado di attrarre turismo». Tutti d'accordo su questa analisi gli altri partner del Distretto Culturale che adesso dovranno passare alla seconda fase del loro lavoro quello di mettere in campo una strategia, attraverso la creazione di tavoli tematici sull'innovazione, gli eventi, il turismo, i prodotti tipici e i casi d'eccellenza che possano dialogare con il mondo imprenditoriale di ogni settore.
«A questo punto – ha concluso il presidente della Fondazione Carispaq Roberto Marotta – abbiamo tutti gli elementi per focalizzare l'attenzione sulle azioni da mettere in campo pensando nell'immediato ai siti, agli eventi, alle tradizioni attraverso un mirato marketing territoriale e attraverso una valorizzazione che coinvolga le popolazioni e l'imprenditoria locale».
20/11/2008 10.53