Dissesto a Palazzo di città. Di Quinzio porta i documenti in procura

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRANCAVILLA. Nicolino Di Quinzio, sindaco di Francavilla al Mare, oggi ha affidato ad una nota di fuoco contro Roberto Angelucci, suo predecessore, parole chiare ed inequivocabili. ANGELUCCI REPLICA SOLO IN PIAZZA
Angelucci nei giorni scorsi aveva polemizzato contro l'assemblea pubblica alla Sirena, convocata dal sindaco in carica, nella quale è stato illustrato il buco trovato nelle casse comunali.
Secondo Angelucci, «i conti tornano per chi li sa fare», cioè «il Bilancio è in ordine, non ho nulla da rimproverarmi, chi mi accusa non dice cose vere».
E Di Quinzio replica: vado dal giudice e porto i documenti così facciamo decidere a lui.
Sindaco, ha deciso di denunciare Angelucci?
«A buon intenditor poche parole. Io scrivo che le polemiche contrapposte finiscono dove un terzo, cioè un giudice, decide chi ha ragione e chi ha torto – spiega il sindaco - La situazione debitoria non è una mia invenzione, perché io non dico bugie, ma parlo con i documenti. Al protocollo del Comune c'è il verbale dei Revisori dei conti, peraltro nominati dal mio predecessore, dove il buco è certificato. Io non voglio alimentare né odio né risentimento. Angelucci non lo penso nemmeno. Sono un tecnico che ha sempre lavorato, non ho vissuto con le indennità di carica, non voglio denigrare chi si presenta alla Regione. Chiaro?».
Ma allora cosa le interessa di questa vicenda?
«Io voglio amministrare bene Francavilla – specifica Di Quinzio – con gli stessi princìpi con cui la mia famiglia ha vissuto e mi ha educato: mai protesti, fare il passo secondo la gamba, lavoro, lavoro, lavoro. Io mi sento e sono figlio del popolo e non figlio di papà, né mi preoccupo di impostazioni di vita diverse dalla mia che è ispirata solo al senso di umanità ed ai princìpi cristiani».
Secondo lei i cittadini come reagiscono a queste polemiche?
«In questi giorni ho ricevuto attestati di solidarietà da tutti, amici ed avversari. Anche l'opposizione mi è stata vicina. Mi conoscono tutti, anche se qualcuno mi aveva dimenticato per 15 anni dopo che avevo amministrato per 20 anni – spiega Di Quinzio – Come i cittadini conoscono Angelucci, conoscono anche me, ciò che possiedo, i miei redditi di lavoro, i controlli che ho avuto anche come direttore generale del Consorzio industriale Val Pescara. Certo rivedermi oggi in consiglio e da sindaco ha dato fastidio a qualcuno. Un boccone amaro per chi mi aveva seppellito. E poi nel volantino che gira si parla di volare alto, di invidia ecc. ecc. Io sono per la trasparenza: questo mi pare volare alto. Invidia? Per i titoli di studio che qualcuno non ha o per quelli lavorativi? Io ho un buon curriculum, non so invece chi mi critica. Sono anche poco più alto e so suonare la chitarra. Finiamola con queste polemiche penose: parliamo con i documenti – conclude Di Quinzio – io non accuso nessuno».
«Se parlo dei viaggi di Angelucci», ha aggiunto il primo cittadino, «è perché ci sono delibere con le quali, appena sono stato nominato sindaco, gli ho liquidato viaggi a Bra, per Slow food, per Chieti, per l'aeroporto ecc. Quindi penso solo che Angelucci è un cittadino qualunque che ha fatto il sindaco e che ora, per avere un po' più di visibilità in campagna elettorale, polemizza con me. Certo andare alle elezioni con questo buco al Comune di Francavilla non è un bel biglietto da visita».

Sebastiano Calella 19/11/2008 15.17

ANGELUCCI REPLICA SOLO IN PIAZZA

Angelucci dal canto suo decide di non replicare più nel merito perchè convinto della strumentalità delle polemiche volte solo a danneggiarlo nella campagna elettorale.
«Non voglio continuare a replicare alle continue accuse che il Sindaco Di Quinzio quotidianamente rinnova. Desidero solo invitare tutti i cittadini domenica 23 novembre alle ore 11:00 in Piazza Sirena. In quella sede chiarirò la mia posizione. Ripeto: i conti tornano a chi li sa fare», ha spiegato Angelucci.


IL COMUNICATO DEL SINDACO DI QUINZIO


Poiché ritengo di aver esposto ai miei concittadini la reale situazione di cassa del comune, suffragata da ampia e dovuta documentazione, considerato che non è mia abitudine raccontare bugie ai cittadini che, nonostante il tempo inclemente, sono venuti numerosi al Palazzo Sirena per conoscere la verità frutto di un attento e minuzioso lavoro effettuato dal sottoscritto e dal consigliere delegato alla finanza Paolo Galasso. Vista l'ostinazione del mio predecessore a contestare quanto esposto da me e prodotto da lui attraverso atti amministrativi, Considerato che non ho la voglia di continuare una sterile polemica poiché non è mio interesse cambiare le carte in tavola. Invece di appropriarsi indebitamente di un impegnativo piano di rientro predisposto dalla mia amministrazione per recuperare i suoi anni di inerzia amministrativa, mi domando come mai non si sia attivato dal 2003 nel recuperare i fondi a disposizione del comune.
Infine quando c'è una disputa tra due persone si nomina un giudice al fine di dirimere la contesa.
Ritengo a questo punto di dover far pervenire l'intera documentazione a chi potrà giudicare in maniera imparziale.
Tutto questo al fine di accertare la verità e svergognare chi mente.
Ribadisco che io devo cercare di amministrare la città e non inseguire artificiose polemiche che non portano niente sia al livello personale e sia al livello della comunità amministrata.
Esorto tutti i Consiglieri Comunali di buona volontà a parlare con me e se condividono programma e comportamenti amministrativi ad aiutarmi nell'interesse della comunità. Stanco di correre dietro i desideri di chi quotidianamente rompe gli schemi amministrativi, questa volta ho deciso di romperli io poiché non ho nessun desiderio di correre dietro le bizze di politici, quotidianamente creativi, perché ribadisco che la cosiddetta poltrona da Sindaco non la difenderò mai, ma difenderò qualora si presentasse la mia dignità di uomo e di amministratore che mi è stata donata dai concittadini. Da oggi si lavora e basta.


NICOLINO DI QUINZIO