Val di Sangro. I sindaci convocano le aziende in crisi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VAL DI SANGRO. Rilanciano la proposta di un “tavolo di crisi” per affrontare le problematiche occupazionali in Val di Sangro, il sindaco di Fossacesia e dirigente nazionale dell'Anci, Enrico Di Giuseppantonio, e il sindaco di Atessa e presidente dell'Associazione Enti Locali del Sangro Aventino, Nicola Cicchitti, e invitano industriali, istituzioni e sindacati a concertare interventi per salvaguardare i posti di lavoro e la vitalità economica della zona.
Precari non confermati, ferie forzate, cassa integrazione e molta incertezza sul futuro prossimo hanno destato in queste settimane forti preoccupazioni tra i lavoratori della Val di Sangro, uno dei poli industriali più grandi del centro sud Italia dove confluiscono maestranze da tutto l'Abruzzo e anche dalle regioni limitrofe. Per la prima volta le linee di produzione, infatti, si fermeranno durante il periodo natalizio e l'indotto soffre già un pesante effetto domino della crisi mondiale del settore auto.
«Nei prossimi giorni promuoveremo un incontro presso la sede dell'Associazione Enti Locali del Sangro Aventino a cui saranno invitati a partecipare tutti i sindaci del comprensorio, la Provincia di Chieti, l'Associazione industriali di Chieti e i sindacati, perché siamo molto preoccupati delle ripercussioni della crisi economica ed industriale nel nostro comprensorio e vogliamo valutare insieme come affrontare la questione», ha annunciato il sindaco di Atessa Nicola Cicchitti.
«Avverto già le prime difficoltà tra la gente: è tempo di prendere consapevolezza della situazione per poter programmare interventi a sostegno delle famiglie – ha aggiunto il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio – Come amministratori, abbiamo il dovere di farci carico del problema e dobbiamo fare in fretta perché la crisi occupazionale si avverte già chiaramente. I Comuni saranno a fianco delle forze sociali per sostenere le iniziative in difesa dei posti di lavoro e stiamo valutando anche di intervenire in aiuto alle famiglie con ipotesi di sgravi sulla fiscalità locale».
Nei giorni scorsi i sindacati avevano lanciato l'appello alle istituzioni affinché si facessero carico dell'emergenza occupazione che sta colpendo in particolare il settore metalmeccanico, fiore all'occhiello dell'industria nella provincia di Chieti, dopo che molte aziende avevano annunciato di far ricorso alla cassa integrazione guadagni. E la crisi sembra non fermarsi, andando a colpire per prima l'anello debole della catena, ovvero i precari, ed estendendosi a macchia d'olio nelle piccole e medie imprese dell'indotto.
«La situazione che stiamo vivendo è davvero difficile e dobbiamo affrontare l'emergenza sociale tutti insieme, ognuno per le sue responsabilità, – ha concluso Enrico Di Giuseppantonio – senza dimenticare che la questione riguarda le famiglie del comprensorio ma anche tanta gente che viene a lavorare qui da altre parti della regione e dalle regioni vicine».

19/11/2008 14.37