Arrestato a Silvi rom usuraio e "nullatenente"

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SILVI. All'alba di stamattina, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Teramo, supportati dai colleghi di Pescara, Giulianova e Nereto hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo – Dott.ssa Tommolini - nei confronti di un appartenente ad una famiglia di etnia Rom, titolare di una rivendita di autovetture nel territorio della provincia di Teramo. Contestualmente sono state eseguite 9 perquisizioni locali presso abitazioni private ed esercizi commerciali della costa.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Teramo, hanno messo in evidenza un vorticoso traffico di titoli di credito fra persone in difficoltà finanziarie che non esitavano a ricorrere a prestiti a tassi usurari per superare le proprie difficoltà economiche.
Nel corso delle attività investigative si è appurato che veniva praticato un tasso del 20% mensile con capitalizzazione degli interessi anch'essi mensili.
Nel caso il malcapitato non fosse stato in grado di adempiere ai propri impegni, dopo minacce di vario genere, veniva aggredito anche nel proprio patrimonio personale.
La Guardia di Finanza sta ora esaminando la copiosa documentazione raccolta al fine di verificare l'esistenza di una vera e propria organizzazione dedita alla concessione di prestiti a persone in difficoltà economiche.
Nell'ambito della attività svolta sono state, inoltre, sottoposte a sequestro, finalizzate alla successiva confisca, in quanto di provenienza delittuosa, una abitazione del valore di oltre 200mila euro e somme contanti per svariate migliaia di euro.
Risulta coinvolto nelle indagini anche un appartenente alla polizia municipale accusato di omissione di atti di ufficio in relazione al ritardo o mancato protesto di titoli di credito non pagati.
L'inchiesta delle Fiamme Gialle teramane, condotta per oltre nove mesi, è stata innescata da un monitoraggio e conseguente approfondimento di alcune operazioni finanziarie che hanno destato la curiosità del Corpo al fine di contrastare il fenomeno del riciclaggio.
Nel caso specifico è stato accertato che il capofamiglia rom risultava avere nella sua disponibilità, anche per interposta persona, numerose proprietà, la cui acquisizione, negli anni, contrastava con il fatto che nessun componente il nucleo familiare presentasse le previste dichiarazioni dei redditi.
È stata dunque l'impossibilità di ricondurre l'acquisto delle suddette proprietà ai redditi dichiarati a consentire di richiedere il sequestro preventivo dell'immobile sito nel comune di Silvi.
L'odierna operazione, coordinata dal Comando Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza de L'Aquila fa seguito ad analoghe attività che le Fiamme Gialle hanno recentemente svolto nelle Province di Pescara, L'Aquila e Chieti.

18/11/2008 16.13