Allagamenti. Vertice sul rischio inondazione a Pineto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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* IL COMUNE DI MONTESILVANO CHIEDERA’ LO STATO DI CALAMITA’ * …E A SILVI MANCA L’ACQUA
PINETO. Vertice questa mattina in municipio per fare il punto della situazione dopo il rischio alluvione corso nei giorni di sabato e domenica scorsi a seguito delle abbondanti piogge che hanno determinato uno stato di criticità soprattutto a Scerne di Pineto e nel quartiere di Villa Fumosa.
Erano presenti il Sindaco, Luciano Monticelli, il vice Robert Verrocchio, i tecnici del Comune di Pineto, i responsabili delle aree tecniche della Ruzzo Reti, il Consorzio di Bonifica e del Genio Civile.
Si è parlato soprattutto della condotta del Ruzzo che attraversa il fiume Vomano, del formale Ponno di Villa Fumosa e del fenomeno dello smottamento che ha interessato il quartiere di Torre San Rocco.
«Sulla condotta che attraversa il Vomano», ha spiegati il vice sindaco Verrocchio, «i tecnici della società del Ruzzo hanno assicurato un intervento in tempi rapidi. Questa mattina abbiamo eseguito un sopralluogo sul posto per accertare lo stato delle cose che si è venuto a determinare dopo la piena dei giorni scorsi. La condotta non può essere rimossa ma è stata data ampia garanzia dalla società del Ruzzo per la sua messa in sicurezza con un procedimento di interramento. Quindi la condotta verrà ricoperta e pertanto non dovrebbero più esserci quei problemi che sono emersi in questi giorni».
Sull'inizio dei lavori il Ruzzo ha dato ampie garanzie a proposito di un intervento piuttosto rapido.
«Il tempo necessario di sbrigare le procedure burocratiche», ha aggiunto il vice sindaco Verrocchio, «pensiamo con tutta onestà che prima della fine dell'anno i lavori possano essere portati a compimento. Questa mattina abbiamo parlato anche del formale Ponno di Villa Fumosa che ha determinato qualche problema per l'eccessiva portata delle acque. Anche in questo caso sono state date garanzie dagli organi competenti sulla messa in sicurezza, non solo del formale Ponno, ma anche dei “canali di scolamento” delle acque bianche verso il mare».
Intanto, per la giornata di giovedì 20 novembre l'amministrazione comunale di Pineto incontrerà i tecnici della Provincia per elaborare un piano di intervento relativo alla messa in sicurezza del torrente Calvano e contro il fenomeno dello smottamento che si è registrato nello scorso week end a Torre San Rocco”.

18/11/2008 15.15

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IL COMUNE DI MONTESILVANO CHIEDERA' LO STATO DI CALAMITA'

MONTESILVANO. Il Comune chiederà lo stato di calamità a Montesilvano, per l'enorme quantitativo di pioggia caduta nel weekend. Sono state 130 le chiamate arrivate all'unità di crisi costituita per far fronte all'emergenza allagamento, che ha provocato ingenti danni alla popolazione. In un giorno si sono avuti 160 millimetri di pioggia che corrispondono alla metà delle normali precipitazioni annuali.
L'unità di crisi, composta da 2 tecnici e 3 operai, più alcuni componenti dell'amministrazione, è stata operativa per quasi 48 ore da sabato mattina fino alla sera di domenica, con 6 idrovore attive nella città, che hanno permesso di contrastare gli allagamenti.
Inoltre, nello stesso tempo si sono mobilitate la Protezione Civile, la Modavi con 3 squadre, la Croce Rossa, Vigili del Fuoco, i sommozzatori Di Insieme nel Blu e i vigili urbani che hanno assicurato 11 unità per turno da sabato a domenica.
«Uno spiegamento di forze che non si era mai visto a Montesilvano », afferma il Sindaco Pasquale Cordoma «siamo riusciti a liberare la città dal fango e dall'acqua».
L'Ecoemme aveva già provveduto prima di questa emergenza a pulire i tombini soprattutto nei punti critici come i sottopassi di Via De Gasperi e Viale Europa sprovvisti di pompe.
«Grazie al geometra Giovanni De Palma» continua il Sindaco «esperto di meteorologia abbiamo avuto in tempo reale le informazioni necessarie per tentare di prevenire i disagi. Le forze della natura si possono contrastare, ma non vincere».
La causa di questo allagamento della città è dovuto secondo Cordoma all'invasione del cemento «prima avevamo spazi verdi, adesso non abbiamo più la terra che assorbe e basta un acquazzone ad allagare la città».

I DANNI ALLE SCUOLE E ALLE STRADE

Grondaie otturate hanno provocato un gocciolamento nelle aule dell'asilo di Montesilvano Colle, causando l'allarme di alcuni genitori.
Ma il Sindaco le ha trovate «polemiche strumentali, la situazione nell'asilo non era grave, queste mamme dovrebbero stare più tranquille».
Anche la palestra della scuola “Ignazio Silone” ha subito danni alla pavimentazione: delle due pompe attive una si è bruciata e l'altra non è stata sufficiente per togliere via tutta l'acqua. Chiuso anche un tratto in Via Saragat a causa di uno smottamento a cui attualmente si sta cercando di provvedere.
Anche le fognature sono una problematica sentita ed evidente nella città ma è prevista la richiesta di fondi in un prossimo incontro tra il Sindaco di Montesilvano e il Ministro Matteoli.
Gli estremi per la richiesta dello stato di calamità, secondo l'amministrazione, ci sono e se fosse accettata servirà a risarcire i cittadini per i danni subiti dalle forti precipitazioni.
Antonella Graziani 18/11/2008 15.14

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…E A SILVI MANCA L'ACQUA


Anche nella giornata di oggi, martedì 18 novembre, si stanno registrando cali di pressione e carenze idriche in alcune zone di Silvi e, più precisamente, nella parte alta della città e nei quartieri del centro urbano. Tali fenomeni sono stati provocati dalla riduzione della fornitura idrica che il Ruzzo eroga quotidianamente all'Azienda Acquedottistica di Pescara.
«Durante la giornata di domenica scorsa – ha ricordato il presidente dell'Aca Bruno Catena – il Ruzzo ha ridotto la normale fornitura di acqua potabile che quotidianamente eroga all'Aca S.p.A., e che si aggira intorno ai 200 litri al secondo. Tale riduzione è stata causata da problemi tecnici riscontrati sul potabilizzatore di Montorio. Durante tutta la giornata di ieri l'acquedotto del Ruzzo ci ha fornito circa 100 litri al secondo, ossia circa 100 litri al secondo in meno rispetto alla normale quantità di acqua potabile che quotidianamente ci viene garantita. Le ultime comunicazioni inviate dall'ufficio tecnico dell'acquedotto del Ruzzo prevedevano il totale ripristino della portata idrica intorno alle 23 di ieri sera. Ma, purtroppo, durante la notte appena trascorsa l'acquedotto teramano ha nuovamente sospeso completamente l'erogazione idrica all'Aca fino alle prime ore di questa mattina, quando la fornitura ha ricominciato ad aumentare progressivamente fino ad arrivare a circa 100 litri di acqua potabile al secondo».
Le riduzioni delle ultime ore, però, hanno causato scompensi nella distribuzione idrica nel comune di Silvi dove si stanno verificando, ancora oggi, cali di pressione e lievi carenze idriche.
«La situazione, comunque – ha continuato il presidente Catena -, è costantemente monitorata dai tecnici dell'Aca in modo da intervenire in caso di necessità. Com'è già avvenuto nella giornata di ieri per la fabbrica Barberini, lungo la via Nazionale Adriatica nord, dove è stata dirottata un'autobotte per la distribuzione di acqua potabile. La distribuzione idrica, stando alle ultime comunicazioni da parte del Ruzzo, dovrebbe migliorare nel corso della giornata odierna, in quanto l'acquedotto teramano dovrebbe tornare a erogare, nel giro di qualche ora, all'Azienda i soliti circa 200 litri di acqua potabile al secondo».

18/11/2008 15.15