Antenne San Silvestro, sciopero della fame per la delocalizzazione

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

668

PESCARA. Per protestare contro le antenne radiotelevisive che affollano la zona collinare di San Silvestro, a Pescara, tre donne cominceranno mercoledì mattina lo sciopero della fame.
Si tratta di Loredana Ferracuti, Carmela Albanese e Brunella Di Lizio, pronte ad andare avanti a oltranza se gli impianti non saranno delocalizzati da San Sivestro, come prevedono le ordinanze della Regione Abruzzo firmate prima nel 1999 e poi nel 2008 ma fino ad ora non applicate.
Le tre donne, che con questo gesto estremo vogliono «difendere il territorio» in cui vivono e «la salute dei bambini di San Silvestro» minacciata dall'inquinamento elettromagnetico, se la prendono con le istituzioni, a tutti i livelli.
«La politica - ha detto Albanese - deve dirci perche' non viene applicata una legge dello Stato, visto che i piani nazionali di assegnazione delle frequenze non prevedono San Silvestro tra i siti idonei ad ospitare questi impianti, e proprio al mondo politico ricordiamo che ha il dovere di tutelarci».
La protesta, che a San Silvestro va avanti da anni ed ha gia' portato alcuni cittadini a fare lo sciopero della fame, potrebbe coinvolgere anche altre mamme della zona, che sarebbero gia' pronte a unirsi a Ferracuti, Albanese e Di Lizio.
«Non e' possibile, pero' - ha aggiunto Albanese – che questo rimanga un fatto locale e folcloristico perche' e' un problema di tutta la citta' e chiediamo il sostegno di tutti, oltre che risposte concrete dalle istituzioni. Per assurdo – ha concluso - la legge è a nostro favore ma non viene rispettata e il ministero dovrebbe spiegarci perche'. Visto che non lo fa ci troviamo costrette a questa nuova protesta».

ASSESSORE BLASIOLI: «CHIESTO INCONTRO AL MINISTRO»

«Come amministrazione comunale», è intervenuto l'assessore Antonio Blasioli, «non possiamo che ribadire la nostra intenzione a procedere alla delocalizzazione, peraltro espressa da una relativa ordinanza».
La settimana scorsa il sindaco Luciano D'Alfonso ha scritto al Ministro delle Comunicazioni per chiedere un incontro urgente con i vertici della Direzione Generale competente del Ministero, che sia in grado di dare una risposta concreta sulla delocalizzazione. Scaduti i termini fissati dall'ordinanza regionale e in periodo di vacatio di poteri alla Regione, «il sindaco si è immediatamente attivato per ottenere tale incontro e avere dal Ministero un riscontro autorevole ai massimi livelli per la risoluzione definitiva del problema».
Nel frattempo l'amministrazione con la propria avvocatura sta respingendo l'ondata di ricorsi conseguenti all'ordinanza comunale, ed è riuscita a respingere tali ricorsi sia in sede di Tar che Consiglio di Stato, altri ricorsi sono in itinere e il Comune li sta fronteggiando.
17/11/2008 10.33