Allagamenti e pioggia incessante, una città in ginocchio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Allagamenti e pioggia incessante, una città in ginocchio
PESCARA. Pioggia incessante sabato e domenica sull'Abruzzo. A Pescara le condizioni peggiori a causa dei soliti allagamenti della città. * A PINETO 48 ORE DI PAURA
Dalla siccità agli allagamenti. Scene apocalittiche quelle di sabato e
domenica in quasi tutta la città. Le zone più colpite, come sempre,
quelle di Pescara Portanuova. Acqua alta più di cinquanta centimetri
su viale Marconi, viale Pindaro e dietro la zona del nuovo tribunale,
irraggiungibile. Impossibile camminare in auto, traffico in tilt, vetture costrette a inversioni folli e c'è anche chi ha trovato una via di fuga sui marciapiede. Tantissimi i disagi, anche in via dei Pretuzi, in via Spaventa, via Tibullo, via Riccitelli, via dei Peligni, via dei Sabini, in piazza Rizzo ed in via Elettra. «E' preoccupante», ha denunciato Donato Fioriti, presidente Cipas Abruzzo, «il fango che resta dopo ed emana un odore insopportabile. I residenti di Portanuova intravedevano nel collettore e nel sindaco Luciano
d'Alfonso l'ultima spiaggia».
E' stato così fino a notte fonda, sabato. La situazione non è migliorata nemmeno domenica mattina. Situazione tragica anche in piazza Italia che si è trasformata in un lago: lì sabato sera è saltato anche l'impianto della luce. Qualche centinaio di metri più avanti allagamenti anche sulla rampa dell'asse attrezzato in piazza della Marina. In via Verrotti e via dell'Emigrante all'allagamento si è aggiunto anche lo scoppio dei tombini e l'effetto è stato simile a quello della fontana davanti lo stabilimento Les Paillottes. Problemi anche ai colli: in via Di Sotto alcuni cantieri non hanno consentito un rapido deflusso dell'acqua.
Non hanno retto il lungomare nord e lungomare sud: nel secondo, dove
imperversano anche un paio di cantieri è toccata la sorte peggiore.
Acqua alta tanto da costringere i vigili a chiudere il tratto in
direzione di Pescara.
Delirio anche al confine con Francavilla: più di 30 centimetri d'acqua
hanno invaso la strada, diventata un fiume in piena con tanto di
onde. Macchine in panne e rallentamenti.
Allagati i sottopassi, impossibile tentare di uscire dal pantano.
Scene di panico anche a Montesilvano. Il sottopasso nei pressi del
Warner Village è stato chiuso: nel pomeriggio di sabato i vigili sono
intervenuti per aiutare alcuni automobilisti rimasti sott'acqua. Poco
dopo si è deciso di vietare l'accesso.



Già domenica mattina il Comune parlava di emergenza rientrata e si è
complimentata per come ha tenuto bene la zona di Porta Nuova.
«Tutto come previsto», ha commentato sarcastico il consigliere del Pdl
Luigi Albore Mascia, «e cittadini e commercianti pagano i danni di una
giunta impreparata e raffazzonata». «Le attività commerciali di via
Pepe», ha proseguito il consigliere di centrodestra, «non sono riuscite a tamponare neanche con le paratie d'emergenza l'acqua che ha
invaso i propri locali, con danni per migliaia di euro che nessuno
risarcirà. La verità è che i tombini sono sporchi, come pure i Fossi.
Ed è anche vero che l'acqua defluita attraverso le condotte per
arrivare al fiume è stata respinta nelle stesse condotte, colpa però
di un fiume pieno di detriti e non dragato dalla stessa giunta
D'Alfonso, dunque incapace di ricevere acqua».
Peggio ha poi fatto, come ha sottolineato il capogruppo Albore Mascia
il presidente della Circoscrizione Porta Nuova, secondo il quale,
addirittura, «Porta Nuova ha retto» all'ondata di maltempo: «mi chiedo
se quel presidente abbia idea di cosa sia successo nella sua circoscrizione».

«Porta Nuova sta vivendo un'autentica emergenza – gli ha fatto eco
Carlo Masci - la zona non ha visto un addetto della società Attiva che
andasse ad aprire i tombini per tentare di far scorrere l'acqua
accumulata in superficie, tanti anziani sono rimasti isolati, senza un
aiuto, senza un numero di emergenza a cui fare riferimento».
Unici reperibili sono stati i vigili del fuoco che hanno fatto miracoli. «A questo punto», ha chiuso Masci, «l'amministrazione D'Alfonso ha un solo dovere: reperire subito nel bilancio i fondi necessari per risarcire quei cittadini e quei commercianti che hanno subito gravissimi danni per colpa di una giunta inefficiente. Inoltre chiediamo anche l'apertura di un'indagine interna per verificare l'operato della Attiva Spa e accertare cosa non abbia funzionato nella manutenzione dei tombini cittadini che, è evidente, non sono riusciti a intercettare un'unica goccia di pioggia in quanto completamente ricoperti dal pattume».
17/11/2008 9.20

D'ALFONSO: «RISOLVEREMO TUTTO»

«Il problema degli allagamenti sarà risolto grazie ad alcuni interventi che abbiamo già programmato
e che non riguardano solo il Comune».
A d assicurarlo è stato questa mattina il primo cittadino Luciano D'Alfonso, che non ha nascosto i gravi disagi che si sono verificati nel fine settimana.
Secondo il sindaco sono tre le criticità più forti: «la prima riguarda la zona Sud della città e sarà superata con il completamento del collettore fognante dell'Ato, la seconda riguarda la zona Nord, e cioè le strade che costeggiano la collina, e sarà risolta con gli interventi su via dell'Emigrante e via Caravaggio, e la terza riguarda i fondali del fiume Pescara, che si sono alzati a causa del limo e vanno ripuliti al più presto altrimenti l'acqua del fiume si immette nel sistema fognario della città, che va in tilt».
« Quello dei tombini - hanno detto sia il sindaco D'Alfonso che il suo vice, Camillo D'Angelo - e' un falso problema. La società Attiva provvede regolarmente a pulirli in superficie mentre l'Ato non provvede a farlo nella parte sottostante».

MASCIA: «SOLITA CANTILENA DEL SINDACO»

«D'Alfonso snocciola la sua solita sfilza di numeri-effetti speciali («70 chilometri di rete fognaria, 22mila tombini, 60mila giorni di appalti») e poi glissa sulla sostanza», ha contestato Luigi Albore Mascia (Pdl). Il dato concreto è purtroppo uno solo: dopo sei anni di governo, l'attivissimo sindaco non è riuscito ad appaltare un intervento che fosse capace di impedire i disastri registrati nell'ultimo fine settimana e, per giustificare le proprie inadempienze, usa un paravento, ossia l'operato dei suoi predecessori».
Il sindaco, secondo la minoranza «non ha saputo dare risposte ai disservizi: nella sua conferenza stampa si è limitato a elencare i soliti numeri impossibili da verificare, ha scaricato le responsabilità sui cantieri di Aca, Ato, sulla ex Giunta Pace, su Giove Pluvio, sul fiume (che il Comune avrebbe dovuto far dragare), persino sui tombini che forse si dovrebbero pulire da soli, e non ha semplicemente avuto il coraggio di ammettere le proprie inadempienze».

NON DOVRA' PIU' RIPETERSI

«Quello che è successo sabato e domenica scorsi non dovrà più ripetersi»: lo ha ribadito il presidente della Circoscrizione Castellamare Stefano Cardelli
«In due giorni – ha ricordato il presidente Cardelli – abbiamo assistito a scene mai viste prima: chiusa alle auto via Battisti trasformata in un lago, con le vetture dirottate addirittura su corso Umberto. E poi la zona nord: via Solferino e soprattutto via Settembrini trasformate in due fiumi, con case e garage sommersi da mezzo metro d'acqua».
E poi «le attività commerciali situate in pieno centro – ha ribadito il presidente Cardelli con il consigliere di quartiere Alessandro Baldati -. Alcuni esercizi dislocati lungo corso Vittorio Emanuele, e che hanno dei tombini situati all'interno, hanno improvvisamente visto alzarsi quei tombini, sotto la pressione dell'acqua piovana sottostante, e hanno visto il fango di fogna defluire direttamente all'interno dei locali, invasi da rifiuti e da un odore nauseabondo, fango che ha inevitabilmente ricoperto anche gli scaffali provocando danni incalcolabili. Tali episodi non dovranno mai più ripetersi. Non possono essere poche ore di pioggia a gettare nel caos una città intera: ora chiediamo interventi urgenti su quei tratti di rete fognaria che sono insufficienti a soddisfare le esigenze del territorio».

17/11/2008 15.28

DA YOU TUBE- VIALE MARCONI ALLAGATA



LA RIVIERA





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A PINETO 48 ORE DI PAURA

Disagi e problemi per la pioggia incessante caduta nel fine settimana, anche a Pineto. «Abbiamo vissuto 48 ore di grande preoccupazione, temendo che la condotta del Ruzzo che attraversa il fiume Vomano, da Roseto verso Scerne, potesse essere letteralmente rotta dalla furia delle acque o da un grosso tronco trasportato dalla corrente».
Non solo, visto che questa stessa condotta fa anche da “tappo”, costringendo il fiume a deviare verso sud erodendo gran parte dell'argine.
Il sindaco di Pineto Luciano Monticelli questa mattina ha contattato il presidente della Ruzzo Reti, Giacomino Di Pietro, per esporre il problema, già sollevato quasi due mesi fa in occasione del blitz anti discariche abusive sul Vomano.
Il primo cittadino ha chiesto che quella condotta venga al più presto eliminata e fatta passare altrove.
«In questi due giorni di disagi per via delle abbondanti piogge», ha spiegato Monticelli, «abbiamo monitorato questa zona del Vomano, constatando che la condotta funge da tappo quando il fiume porta molta acqua. Accade quindi che la corrente fluviale tende ad aggirare l'ostacolo, passando a sud con il rischio, qualora ci fosse una grande piena, di esondare verso Scerne. Non possiamo più correre questo rischio ed è per questo che ho chiesto al Ruzzo di fare qualcosa».
Il sindaco questa mattina ha anche inviato una lettera al Genio Civile che ha competenza diretta sul demanio. Ha illustrato il problema è ha chiesto che dei tecnici vengano quanto prima a Pineto per un sopralluogo.
«Siamo in attesa ora di una risposta», ha concluso il sindaco Monticelli, «ma credo che l'incontro con i tecnici del Genio Civile possa essere programmato già per questa settimana. Almeno lo spero. Intanto mi preme ringraziare quanti tra sabato e domenica si sono adoperati per far fronte alla situazione di criticità che ha interessato il nostro territorio comunale a seguito della pioggia caduta per circa 48 ore. Gran lavoro da parte di tutti, grazie anche al nostro piano di protezione civile che ha confermato la sua piena efficienza».
17/11/2008 11.40