Cna contro il «traffico insostenibile» di via Arno e via Po

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. «Nell'ultimo periodo la città di Teramo somiglia più ad una groviera che ad un capoluogo di provincia».
Con queste parole, il direttore provinciale della Cna di Teramo,
Gloriano Lanciotti, lancia l'ennesimo allarme a seguito del traffico
insostenibile e dell'assenza di idonei collegamenti stradali. «Più
volte- spiega Lanciotti- ho denunciato personalmente l'assenza di
collegamenti stradali tra la città, l'area produttiva di Villa Pavone
e la superstrada Teramo-Mare, ma non ho mai avuto risposte».
Il rappresentante della Cna lamenta anzi un acuirsi delle problematiche legate allo scorrimento del traffico. «In via Arno, sede
di un importante ente come l'Inail ed attualmente area in cui sorge
la nostra nuova struttura- prosegue Lanciotti- la situazione è diventata insostenibile. Per uscire dalla zona ed immettersi su via Po bisogna fare un giro infernale di neanche un chilometro, impiegando come minimo venti minuti».
Lanciotti sottolinea infatti che il miglioramento delle infrastrutture
è oggi giorno una delle priorità dello sviluppo del territorio e dovrebbe essere coerente con gli obiettivi strategici di crescita economica e produttiva della provincia.
«Sarebbe opportuno- afferma il direttore provinciale della Cna- che i
lavori in corso fossero svolti in maniera graduale e meno impattante.
Alla tradizionale abilità delle nostre piccole e medie imprese, non
corrisponde un'appropriata collaborazione e gestione politica del
territorio e questo si ritorce contro la nostra economia locale, già
di per sé provata dall'attuale crisi».
La Cna torna quindi ad unirsi alle lamentele dei residenti che, fino
allo scorso maggio, hanno chiesto a gran voce il ripristino del doppio
senso di marcia per via Arno. «E' chiedere troppo- conclude Lanciotti-
ripristinare la situazione precedente in attesa dell'insediamento
della prossima amministrazione? Bisogna alleviare i disagi di migliaia
di imprese e di migliaia di cittadini. Non bastano le modifiche sulla
durata di tempo dei semafori, bisogna adottare un provvedimento
d'urgenza che ci permetta di snellire immediatamente l'attuale
traffico infernale».

15/11/2008 9.30