Turbativa aste giudiziarie, 14 avvisi di garanzia. Sequestrati 100 mila euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Turbativa aste giudiziarie, 14 avvisi di garanzia. Sequestrati 100 mila euro
AVEZZANO. Perquisizioni e sequestri nel campo delle aste giudiziarie, ieri mattina all'alba. Nei guai imprenditori e avvocati. A capo dell'associazione un teatino e due romani.
I finanzieri della compagnia di Avezzano hanno eseguito una serie di
perquisizioni, notificato numerosi avvisi di garanzia e sequestrato
una notevole mole di documentazione.
I provvedimenti, emessi dalla procura marsicana, sono in tutto 14 e
hanno colpito persone residenti in più di venti località della
Campania, del Lazio e dell'Abruzzo.
L'indagine, che va avanti da più di un anno, coinvolge in totale 26
persone che secondo l'accusa avrebbero turbato, a volte attraverso la
struttura organizzativa di agenzie del settore, anche con il ricorso a
minacce, il corretto andamento delle aste di vendita nelle procedure
di esecuzione immobiliare.
Questi si sarebbero fatti consegnare denaro in cambio della desistenza alla partecipazione all'asta o alla presentazione di rialzi di un sesto nei dieci giorni dall'aggiudicazione.
Una ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nei
confronti di un imprenditore avezzanese, con l'accusa di estorsione e turbativa d'asta.
Obbligo di firma, invece, nei confronti di un avvocato della marsica e avviso di garanzia ad un altro legale del foro di Avezzano, con l'accusa di estorsione e turbativa d'asta.
Nel corso delle perquisizioni disposte dall'autorità giudiziaria, si
e' proceduto al sequestro di denaro contante per euro 65.000,00 e assegni pari a euro 33.600,00; tre sono stati gli arresti in flagranza di reato per estorsione e turbativa d'asta. I tre responsabili - due romani ed un teatino - sono stati sorpresi proprio nel momento in cui stavano ricevendo dai proprietari marsicani degli immobili che stavano per essere messi all'asta cospicue somme di denaro.
I soldi erano a tutti gli effetti una contropartita della mancata
partecipazione alle procedure esecutive.
E' al vaglio degli investigatori tutta la documentazione raccolta per
cercare di risalire precisamente a tutta l'organizzazione criminale.
14/11/2008 12.40