Pineto prova a volare sulle ali del turismo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. Pineto vuole diventare entro pochi anni uno dei principali punti di forza del turismo non solo regionale, ma anche dell’intera fascia Adriatica.
E per raggiungere questo ambizioso obiettivo, il Comune ha deciso di elaborare un piano strategico sulla scia di un trend positivo che va avanti da almeno tre anni con una crescita costante nel numero delle presenze turistiche, rispetto peraltro anche al numero degli arrivi.
Nel 2008, infatti, le presenze sono state 355.947, con un lusinghiero più 7,84 per cento rispetto all'anno precedente (330.062). E già nel 2007 il dato delle presenze era stato positivo rispetto al 2006 a conferma che sempre più persone scelgono di trascorrere le loro vacanze a Pineto.
Grazie alla collaborazione della società Sintonia Comunicazione e Design è stato approntato un piano di intervento per promuovere il territorio e l'immagine di Pineto in tutte le sue formule, valorizzando le peculiarità della città.
Il progetto è stato illustrato questa mattina a Villa Filiani, alla presenza dell'assessore al turismo del Comune di Pineto Enzo Nardi, dell'assessore provinciale al turismo Orazio Di Marcello, del sindaco Luciano Monticelli e dei responsabili della società che ha lavorato al programma.
Presenti anche numerosi operatori turistici locali.
Sintonia Comunicazione e Design ha esaminato attraverso un'analisi dettagliata i punti di forza e di debolezza di Pineto con l'obiettivo di far emergere quelli ritenuti capaci di favorire, ostacolare o ritardare il raggiungimento degli obiettivi.
Sempre nello stesso contesto sono state esaminate le opportunità e le minacce, variabili esterne al sistema, che però possono condizionarlo sia positivamente sia negativamente.
«I punti di forza della città di Pineto», è stato detto, «sono senza dubbio l'estesa pineta, la vicinanza con le città d'arte e i parchi nazionali, le tre tipologia di spiaggia (con sassi, con servizi, libera e selvaggia), la Torre di Cerrano, il lungomare solo pedonale, la natura circostante con l'intersezione tra il mare e la collina.
I punti di debolezza possono essere la scarsa presenza del turismo giovanile, la ridotta comunicazione e sinergia tra enti, immagine della Torre di Cerrano adottata e sfruttata dalla comunicazione turistica regionale».
Ci sono poi le opportunità da sviluppare e valorizzare, come l'aumento dei viaggi che coniugano la natura con l'arte, l'area marina protetta e la pista ciclabile, l'apertura al mercato turistico ei giovani, la crescita della vacanza “week end” o del “mordi e fuggi”, vicinanza con l'aeroporto di Pescara.
A proposito di aeroporto pescarese, l'istituzione questa estate di nuovi voli low cost soprattutto con le città di Oslo e Stoccolma ha fatto in modo che aumentasse a Pineto il flusso turistico di provenienza estera, in particolare Norvegia e Svezia, modificando il normale bacino di utenza.
Un risultato ovviamente positivo, determinato anche dalle ottime impressioni riscontrate da coloro che dopo aver trascorso le loro vacanze a Pineto hanno espresso il desiderio di tornare l'anno successivo.
«Il nuovo piano strategico», ha spiegato l'assessore al turismo del Comune di Pineto Enzo Nardi, «prevede una comunicazione a 360° gradi, rafforzando inoltre tutti i nostri punti di forza. Da alcuni anni abbiamo creato una diversa identità nell'ambito turistico per la nostra città, differenziandoci dalle località concorrenti e più caotiche. E su questa strada proseguiremo creando un'immagine sempre fresca, originale, facilmente fruibile e duratura nel tempo. Punteremo sul target estero promuovendo Pineto in quei Paesi collegati dall'aeroporto di Pescara. Alle varie fiere e borse del Turismo internazionale presenteremo il nuovo depliant della nostra città. E poi si punterà ad allungare la stagione estiva, sfruttando in modo particolare l'Area Marina Protetta del Cerrano e le bellezze naturalistiche del nostro territorio. Gli amanti della natura potranno trascorrere un periodo di vacanze nella nostra città già a marzo quando in queste oasi naturalistiche la vita torna ad animarsi dopo il freddo invernale».

14/11/2008 12.22