Bollette telefoniche salate? El Zohbi ritira fuori le fatture di Cucullo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Una polemica innescata sull'arrivo di una bolletta salata per il Comune fa scoperchiare un pentolone bollente.
A scoperchiarlo è l'assessore all'Informatizzazione del Comune di Chieti, Bassam El Zohbi.
La molla che lo ha fatto saltare dalla sedia invece, la notizia dell'arrivo a palazzo di città di una bolletta «super salata» di 15.425 euro.
Oggi all'assessore non va proprio di passare per quello che non è, e così tira fuori le bollette della passata amministrazione, così, giusto per far capire di cosa si sta parlando.
«La sola spesa telefonica», racconta, «negli anni 2002 – 2005 al Comune di Chieti (governato dal centrodestra) si attestava, mediamente, sui 450 mila euro all'anno e oggi si contesta una bolletta
di 15 mila euro?».
Una somma enorme, la prima, alla quale, continua El Zohbi «doveva
aggiungersi la spesa per la trasmissione dati e la manutenzione che
incideva per circa ulteriori 70 mila euro all'anno».
Dalla metà del 2006, ovvero da quando è arrivato l'attuale assessore
«ho avviato una drastica riorganizzazione della rete telefonica e dei
servizi connessi».
Sono state eliminate circa 50 linee urbane più quelle attivate
precedentemente al 2002 «che risultavano in uso a privati ma a spese
del Comune».
Per questo è già stata fatta una denuncia per cercare di recuperare le
somme pagate.
In più c'è stata la riorganizzazione delle reti locali e di quelle tra
edifici, la realizzazione della rete Intranet, il passaggio dal gestore Telecom (dal gennaio del 2008 ) a Fastweb «con una diminuzione delle tariffe connesse al traffico ed alla trasmissione dei dati di circa il 25%» e «la riduzione dei costi di manutenzione dei centralini telefonici di circa il 40 % rispetto ai canoni pagati fino a tutto il 2005».
El Zohbi ha avviato anche il controllo diretto ed immediato delle fatturazioni «mai avviato prima».
«Se a qualcuno le attuali spese sembrano ancora elevate», continua
l'assessore, «si consideri che il Comune dispone di circa 300 numeri
interni suddivisi su otto sedi diverse e di circa 270 postazioni dati
in rete a cui vanno aggiunte le spese telefoniche di 32 plessi scolastici e l'intero sistema della Giustizia (Tribunale, Procura e Giudici di Pace ). Per il resto è inutile alimentare polemiche strumentali».

14/11/2008 10.32