Angelucci:«Con l’albergo sulla spiaggia abbiamo tutelato il turismo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRANCAVILLA. «Non è un palazzo, ma un albergo. E le polemiche contro questa costruzione sono pretestuose ed infondate.
Tutti sapevano tutto, quando è stato approvato il meccanismo del Piano regolatore che consentiva sulla spiaggia solo la realizzazione di strutture ricettive».
Così replica Roberto Angelucci, ex sindaco di Francavilla, alle polemiche che stanno accompagnando la costruzione dell'edificio sull'ultimo lembo di sabbia al confine tra viale Alcione e Pescara.
«Moreno Bernini racconta che lì c'erano le dune. Forse ricorda male: lì era un ricettacolo di immondizia tra le case, con tutte le altre schifezze degli incontri notturni – replica ancora Angelucci – adesso sta sorgendo un albergo orizzontale di tipo moderno, con tanto di reception, lavanderia comune, parcheggio interrato. Altro che case di appuntamento. Non ci sono appartamenti in vendita, proprio perché la struttura è alberghiera».
I numeri sono presto detti: 180 posti letto in tutto, tra camere singole con bagno, 40 doppie e 5 triple.
A favore del Comune e cioè dei cittadini anche un parco di circa 2 mila metri quadri, di cui 1750 a verde e 350 a parcheggio, spesa prevista: 150 mila euro a carico della società che costruisce.
«Il problema che abbiamo affrontato riguarda tutta la costa. Lì, nelle case private, non si può toccare nulla. Abbiamo invece dato il permesso di costruire solo per le strutture del turismo che creano posti di lavoro vero – continua l'ex sindaco – e come amministrazione abbiamo fatto salti mortali per aiutare a crescere tutti gli alberghi a mare, che sono i più richiesti. Aiuti nelle cubature, aiuti nei permessi. E questo lo sanno tutti, in primis gli operatori del settore, ma anche i consiglieri di maggioranza e di opposizione. D'altra parte tutti possono toccare con mano che in una città di mare gli alberghi che “tirano” sono quelli sulla spiaggia».
Ma gli ambientalisti non parlano di irregolarità amministrative, criticano solo l'opportunità di una scelta politica che è diventata simbolica di un certo modo di usare il territorio: «La mia amministrazione ha cercato sempre di tutelare il turismo e di favorire l'uso intelligente del territorio, con un occhio alle ricadute economiche – conclude Angelucci – accetto le critiche, ma non lo stravolgimento della realtà. Quella struttura porterà solo benefici».

Sebastiano Calella 14/11/2008 9.53