Gdf, operazione "Oro nero", sequestrati beni per 235 mila euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Dopo un anno di indagini il nucleo di polizia tributaria dell’Aquila ha sottoposto a sequestro beni immobili e autovetture per un valore complessivo di oltre euro 235.000.



Il nucleo di polizia tributaria dell'Aquila, al termine di un'indagine durata oltre un anno, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una società di Avezzano che opera nel settore della commercializzazione di prodotti petroliferi.
L'attività è stata svolta con il ricorso agli accertamenti bancari, disposti per il periodo 2001-2007 dalla procura della Repubblica di Avezzano, su tutto il territorio nazionale.
Sono stati così individuati 11 conti correnti intestati al legale rappresentante e ai soci dell'azienda, sui quali sono transitati i proventi non registrati in contabilità e, quindi, non dichiarati al fisco.
Nel corso delle indagini è, inoltre, emerso che l'impresa, nel 2002, ha utilizzato, con il preciso scopo di aumentare indebitamente i costi e quindi ridurre il reddito dichiarato, fatture per operazioni inesistenti, emesse da una società di Roma per forniture fittizie di prodotto petrolifero, per un importo superiore a 1.700.000 euro.
Al termine della verifica, le fiamme gialle hanno segnalato all'agenzia delle entrate di Avezzano ricavi non dichiarati per oltre 16 milioni di euro ed un imposta sul valore aggiunto evasa per oltre 7 milioni di euro.
E' stato denunciato alla procura della repubblica di Avezzano il legale rappresentante e i soci per le violazioni all'articolo 3 del decreto legislativo 74/2000 che prevede la pena della reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni.
Secondo il responso delle indagini la società negli ultimi 7 anni ha sempre dichiarato perdite o redditi prossimi allo zero, sebbene sui conti correnti personali dell'amministratore e dei soci siano stati accertati versamenti per quasi 10 milioni di euro.
La denuncia all'autorità giudiziaria ha consentito ai militari della guardia di finanza, grazie alle nuove norme introdotte dall'ultima legge finanziaria, di richiedere il sequestro preventivo di beni di proprietà dell'amministratore per oltre 235.000 euro pari all'ammontare delle imposte evase nell'ultima dichiarazione dei redditi presentata dalla società nel 2008.
Si tratta di due unità immobiliari e di due autovetture, tra cui una Porsche che in caso di condanna definitiva saranno confiscati.

13/11/2008 15.22