Videogiochi, arrivata a Pescara la campagna "Mony e Joy"

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. E' arrivata questa mattina alla direzione didattica IV Circolo – via di Monte Siella 30, la campagna nazionale del Moige, Movimento Italiano Genitori, per sensibilizzare i bambini ad utilizzare correttamente i videogiochi.
Nel centro Italia il 47% dei minori gioca principalmente da solo e il 61% dei genitori è preoccupato per il troppo tempo che i figli passano davanti ai videogiochi.
Solo 1 genitore su 4 conosce il sistema di classificazione Pegi, utile per destreggiarsi nella giungla dell'offerta e acquistare solo giochi adatti al proprio figlio.
«Oggi i videogiochi fanno parte della vita dei nostri figli, e bisogna imparare ad utilizzarli in maniera consapevole e responsabile», ha affermato Maria Rita Munizzi, presidente Nazionale del Moige-Movimento Italiano Genitori.
«Per questo c'è bisogno di un'attenzione continua, anche sul tempo che i nostri figli trascorrono davanti alla console, che non deve 'cannibalizzare' il resto delle loro attività».
«Per noi della divisione Entertainment di Microsoft è fondamentale che i genitori abbiano a disposizione tutte le informazioni affinché i propri figli utilizzino la nostra tecnologia per il divertimento in modo corretto», ha detto Sabina Belli, pr e comunication manager della
divisione Entertainment & Devices di Microsoft Italia.
«Il tema dei videogiochi», ha spiegato Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell'età evolutiva che ha collaborato alla redazione del materiale informativo e del decalogo della
campagna, «presenta alcuni aspetti problematici, sia per i bambini che per noi adulti: è necessario quindi che tutte le informazioni del caso siano facilmente reperibili e comprensibili ai genitori fin dal momento dell'acquisto».
Un sostegno alla campagna è arrivato anche da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale per l'Infanzia. «Molto importante questa campagna, che spiega in maniera chiara e precisa ai bambini e ai genitori come utilizzare in modo sicuro e corretto un
media che è entrato prepotentemente nella vita dei più piccoli».

GENITORI PREOCCUPATI

Secondo l'indagine SWG, nel centro Italia il 47% dei minori gioca principalmente da solo con una frequenza media settimanale di 5.3 volte e una durata media di gioco da 30 minuti ad un'ora nel 53% dei casi. In totale, quindi, il tempo medio di gioco nelle regioni del Centro è di 56 minuti.

Per quanto concerne le preoccupazioni degli adulti, per l'88% dei genitori delle Regioni del Centro il problema principale riguarda la grande quantità di tempo che console/computer occupano nella vita dei ragazzi ed infatti, il 61% dei genitori delle regioni del Centro è preoccupato per il troppo tempo che i figli passano davanti ai videogiochi e il 71% vorrebbe avere a disposizione uno strumento per stabilire un limite di tempo all'uso dei giochi elettronici.
Nonostante queste preoccupazioni, solo il 16% dei genitori gioca sempre insieme ai figli, mentre è alta la percentuale (77%) di quanti hanno fornito ai propri figli dei consigli sull'uso corretto della
console e del computer per i videogiochi: l'85% ha suggerito loro di non giocare per troppo tempo, il 38% di non giocare con giochi non adatti alla propria età e il 36% di informare subito gli adulti in
caso di visione di elementi provocanti disagio.
Scarsa è anche la conoscenza degli strumenti di 'controllo familiare': al Centro, solo il 17% dei genitori conosce ed utilizza questi strumenti e solo il 26% conosce e controlla il PEGI prima di
acquistare videogiochi per i propri bambini. Il 73% dei genitori, inoltre, non è a conoscenza di eventuali sistemi di controllo del tempo ma il 59% di loro li utilizzerebbe.


IL DECALOGO PER I GENITORI

1. I videogiochi vanno utilizzati in maniera equilibrata,
affinché il bambino non si scordi che ha amici reali con cui giocare e
condividere la giornata;

2. Ricordate che esistono programmi di controllo come il
family timer che consente di stabilire per quanto tempo il bambino può
giocare;

3. È consigliata un'esposizione giornaliera massima di un'ora,
non continuativa, a una distanza di 50-70 cm dagli occhi;

4. Non fate utilizzare i videogiochi la mattina appena alzati
o la sera dopo le 22;

5. Posizionate il pc o la console in un'area facilmente
controllabile e imparate anche voi a usare i videogiochi;

6. Controllate i videogiochi utilizzati dal bambino e
ricordate che esiste il sistema Pegi che cataloga i videogiochi per
età e contenuto;

7. Proibite videogiochi che presentino contenuti razzisti o
lesivi della dignità umana;

8. Spiegate al bambino che qualunque videogioco è sempre un
gioco ed evitate di drammatizzare i toni delle sfide;

9. Interrompete la sessione di gioco per la merenda o per
altri momenti di relax in modo da alleviare l'affaticamento visivo;

10. Non fate trascurare ai bambini le altre attività come lo
studio o lo sport o altre forme di svago fondamentali per la crescita.

12/11/2008 11.13