Confartigianato contro Camera di Commercio: «sottovalutà la gravità economica»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. «La dissennata politica della Camera di Commercio dell'Aquila sta creando gravi disagi ai Consorzi di garanzia fidi ed alle Cooperative».


E' il grido d'allarme lanciato dalle imprese artigiane e dalle piccole e medie imprese del comprensorio aquilano che giunge per bocca del suo rappresentante, il presidente provinciale della
Confartigianato dell'Aquila, Luigi Lombardo.
«La Camera di Commercio dell'Aquila – afferma Lombardo – continua a sottovalutare la gravità della situazione economica in cui versano le micro-imprese del comprensorio dal momento che, malgrado ripetuti e formali solleciti, non ha ancora concesso il contributo per l'implementazione del fondo rischi, regolarmente previsto nel bilancio di pertinenza. Un contributo – spiega il presidente – congelato da tre anni, che permetterebbe di creare una maggiore presenza delle cooperative sul mercato del credito agevolato, sostenendo le micro imprese».
La realtà è che, secondo il presidente, «la giunta della Camera di Commercio, che per inerzia ed
incapacità dovrebbe dimettersi, ha attuato una spudorata e scellerata politica in favore delle aziende speciali della Camera di commercio, l'Isfop e l'Iaq, che da poco si sono fuse sotto il nome di 'Agenzie per lo sviluppo'. Azienda – sottolinea Lombardo - da anni notoriamente in crisi con gravi perdite di bilancio e costituita già con la previsione di un deficit di oltre 160mila euro, arrivato per
quest'anno a 250mila euro, e per la quale sarebbe prevista una perdita di 130mila euro per
il 2009».
«La Confartigianato dell'Aquila – prosegue amareggiato Lombardo - sulla scorta di perdite così tangibili ne ha più volte, inutilmente, chiesto la chiusura con la conseguente possibilità di
bandire specifici concorsi per i meritevoli e per il personale dipendente delle stesse che fosse interessato a prestare la propria opera nel sistema camerale».
Per Lombardo «non si può più permettere agli amministratori camerali lo sperpero di denaro pubblico, derivante dai contributi pagati dalle singole aziende, per mantenere in vita aziende ormai sull'orlo del collasso solo per meri interessi personali, a discapito di un settore vitale per il nostro territorio come quello delle micro imprese».
Oltre al presidente Luigi Lombardo hanno espresso perplessità e forte preoccupazione anche
Mario Del Corvo, presidente della Cooperativa Artigiana di Garanzia della provincia dell'Aquila, aderente alla Confesercenti provinciale; Claudio Antonelli, presidente della Cooperfidi Srl; Enzo Imprescia presidente della Libera Cooperativa Artigiana di Garanzia; Giustino De Paulis presidente della Finart Srl, questi ultimi organismi di garanzia, aderenti alla Confartigianato.
Vincenzo Calvisi, segretario provinciale per il commercio ed il terziario dell'UGL che si è dichiarato particolarmente preoccupato per «le notevoli ripercussioni sulle imprese minori della
provincia, che se costrette al collasso, potrebbero diminuire gli attuali livelli di occupazionali, come già sta avvenendo per il comparto dell'edilizia». 11/11/2008 14.19