La Camera di Commercio media nel rapporto Imprese - Banche

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Lasciare immutata la politica del credito verso le imprese della provincia, è stato questo l’appello lanciato dalla Camera di Commercio di Pescara ai numerosi rappresentanti degli Istituti di Credito locale.


L'appuntamento, organizzato dall'Ente Camerale, si è tenuro ieri.
Il confronto è stato promosso con l'intento di scongiurare un'inopportuna ed ingiustificata (visti anche i recenti interventi predisposti dalla Stato a sostegno degli Istituti Bancari) riduzione delle linee di credito verso il sistema produttivo provinciale legata alla crisi finanziaria dei mercati.
L'incontro si è aperto con due interventi tecnici. Il primo, tenuto dal professor Luciano D'Amico, ha illustrato la delicatezza dell'attuale situazione economica locale caratterizzata da una riduzione dei volumi di produzione in tutti i comparti, accompagnata da un notevole indebitamento delle imprese. Il secondo intervento è stato, invece, affidato al direttore della Banca d'Italia di Pescara, Gabriele Magrini Alunno, che ha descritto lo stato di stato di salute del sistema bancario italiano e le linee direttrici adottate nella gestione del credito alle imprese.
A seguire il presidente Ezio Ardizzi, facendosi interprete della volontà delle Associazioni di Categoria e di tutto il Sistema Imprenditoriale locale, ha sottolineato che momenti di difficoltà, come quello attuale, possono essere superati con successo solo con uno rapporto di stretta collaborazione fra Istituti di Credito ed Imprese.
Ardizzi ha aggiunto che in una realtà locale come la nostra fatta di imprese di piccola e media dimensione che vedono nel credito bancario la principale se non l'unica fonte di finanziamento esterno, è essenziale che le Banche locali non modifichino, in senso restrittivo, la loro politica dei fidi, altrimenti si produrrebbe solo la perdita di aziende che sono fonte di ricchezza ed occupazione per il nostro territorio.
Ardizzi, in ultimo, ha sollecitato un maggior coinvolgimento dei Consorzi Fidi nel rapporto tra Banca ed Impresa.
«In tal modo», ha detto, «si potrebbe garantire alle imprese la possibilità di ottenere linee di credito a condizioni più vantaggiose e compatibili con una sana e remunerativa gestione aziendale. Alle banche si garantisce di ridurre i rischi legati all'insorgere di possibili insolvenze delle imprese». 11/11/2008 11.07