Orsogna, dopo le sentenze negative del tar, arrivano i ripetitori in centro?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORSOGNA. Ad Orsogna la campagna elettorale si gioca sulla futura installazione delle antenne telefoniche.
Il vicesindaco Fabrizio Montepara è stato attaccato duramente da una parte della minoranza e dal comitato che si oppone alle antenne dopo le sue dichiarazioni di alcuni giorni fa.
Le sentenze che hanno visto protagonista il Comune hanno in sostanza chiarito che le antenne per i cellulari possono essere installate solo nei siti previsti dal Prg e non altrove. Ad Orsogna ne sono stati previsti due, l'ultimo è costato 5 convocazioni a vuoto del consiglio perché l'amministrazione non voleva procedere alla variante al Prg. Ma all'orizzonte si intravede una nuova modifica che rischia di vanificare le battaglie di questi anni.
Se l'obiettivo iniziale era quello di stabilire siti per i ripetitori lontani dalle case e, dunque, fuori dal centro cittadino, ora potrebbe arrivare un terzo sito voluto dalla amministrazione di centrodestra ma avallato da una parte del Pd per mettere le antenne in centro.
«Quanto stabilito dal Tar Abruzzo in riferimento alla collocazione di impianti per la telefonia mobile», ha spiegato Gianfranco Angelini, capogruppo della minoranza, «pur non entrando nel merito, ha stabilito che essi devono essere installati nei siti previsti dal Prg, cosa che ho sempre sostenuto, e quindi ad Orsogna, la crescita selvaggia di antenne in centro “sarebbe scongiurata”. Infatti va dato merito alla maggioranza di allora di aver approvato un regolamento lungimirante, che considerava gli interessi dei cittadini prima di tutto».
Angelini poi invita l'amministrazione a voler prendere «un chiaro impegno in merito», anche per il futuro, a rivedere quanto stabilito dalla Commissione sul Regolamento degli Impianti di Telefonia Mobile, che individuava due nuovi siti in pieno centro, motivando la decisione con il fatto che le società avrebbero potuto collocare gli impianti dove volevano, «ma come si è già visto per ben tre volte davanti al tribunale questo non è stato possibile», ha precisato Angelini.
La commissione (composta da esponenti dell'amministrazione di centrodestra e del gruppo consiliare del Pd) incaricata di studiare un nuovo piano potrebbe -secondo Angelini- quindi solo riconfermare il regolamento attuale che prevede due siti in periferia.
« E' palese che se questa Amministrazione non vuole le antenne in pieno centro, non cresceranno», ha concluso il capogruppo dell'opposizione, «altrimenti vuol dire che è una chiara volontà politica, di ambedue gli schieramenti, il voler permettere l'installazione dei ripetitori, e non se ne capiscono le ragioni, e di voler a tutti i costi tutelare solo gli interessi dei Gestori e non quelli dei cittadini».

11/11/2008 8.49