I nuovi interventi su Chieti scontentano il Fai

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Chieti si rinnova,l’amministrazione comunale organizza eventi per divulgare l’immagine della città che cambia. Ma non tutti sono d’accordo.
Una delle accuse che viene rivolta alla amministrazione Ricci è quella della mancata concertazione.
Trovate elettorali. Sarebbe questo il motivo della «affannosa corsa alla divulgazione di promesse di restyling di luoghi pubblici ed esecuzione di grandiosi interventi sulla viabilità».
E' critico anche iil Fondo per l'Ambiente italiano (Fai) alquale sfugge «l'opportunità e la tempistica di queste frettolose esternazioni, ma una cosa sembra certa: le promesse, se prese sul serio, appaiono più che altro minacce…»
Secondo la delegazione locale del FAI sarebbero molti i cittadini preoccupati di uanto stia avvenendo nelsettore delle opere pubbliche a Chieti.
«Interventi su beni storici importanti», dicono al Fai, «come la Villa Comunale, Piazza Vittorio Emanuele, Largo Barbella, vengono varati in circostanze misteriose salvo conferenze stampa o adunate pseudo-cittadine dell'ultima ora, a cose fatte o quasi. Si proclamano impegni di spesa per decine e decine di milioni spuntati fuori come d'incanto. Alla faccia dell'annunciata “partecipazione” dei bei tempi elettorali.
E la famosa Commissione? Bene, la tanto sbandierata “Commissione tecnica per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, della qualità architettonica e del paesaggio”, organo consultivo del Comune a cui ci onoriamo appartenere, viene riunita di quando in quando per esprimere pareri “non vincolanti” per gli interventi edilizi su fabbricati costruiti prima del ‘54»
Niente a che vedere con la qualità architettonica e urbanistica, niente che riguardi l'impatto paesaggistico e ambientale, niente di niente sull'inserimento di opere d'arte, manufatti, arredi o sull'uso dei materiali e dei colori…, fa notare ancora il Fondo per l'Ambiente.
«Assisteremo», dice ancora il Fai, «al solito sperpero di risorse in opere che a distanza di poco tempo saranno malamente invecchiate e quindi candidate alla demolizione, come oggi succede a distanza di pochi anni per le mattonelle rosse e la fontana della Villa o come è successo per “ l'abbeveratoio ” del Cimitero addirittura mentre era ancora in fase di costruzione. Ma… non c'è problema, siamo certi che ci sarà un'altra Amministrazione che potrà incolpare la precedente di tutte le malefatte, tanto per cambiare. Quante altre sorprese arriveranno in vista della contesa elettorale, quali altre “chicche” ci riservano i prestigiosi architetti locali, ansiosi di tramandare ai posteri la testimonianza del loro talento? Come tanti altri cittadini, siamo decisamente stanchi di tollerare e lasciar correre».

Il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Chieti , Emilia De Matteo, si dice scontenta in egual misura.
«Prima di realizzare tunnel o rifare le piazze sarebbe meglio investire risorse sulla riqualificazione di opere esistenti o al massimo progettare nuovi parcheggi , la cui mancanza è il vero problema di Chieti», sostiene De Matteo .
«Dal canto mio», dice, «ho già espresso le mie perplessità circa la realizzazione del tunnel sotto largo Barbella proprio perché nello stesso poste esiste la struttura delle scale mobili che seppur priva di un serio intervento di riqualificazione svolge con qualche difficoltà la sua funzione di trasportare al mattino ed al pomeriggio gli studenti .
Eppure , senza sosta , continuano , specie in questo periodo preelettorale , le proposte da parte dell'Amministrazione ultima delle quali proprio la realizzazione della nuova Piazza Vittorio Emanuele. Bella cosa ma il punto resta un altro.
Prima di dare il via a progetti molto dispendiosi in termini di tempo e di denaro non sarebbe meglio progettare e , soprattutto , realizzare un sistema integrato che , raccogliendo le esigenze dei cittadini , le coniughi con le necessità dell'economia locale onde intercettare veri e propri flussi turistici?»

08/11/2008 11.13