Porto di Pescara, va via anche la Snav?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il porto di Pescara starebbe continuando a perdere colpi: prima la Jadrolinija ha cancellato il collegamento con la Croazia effettuato dalla ex Tiziano; ora anche la Snav comincia a guardarsi attorno e pensa all'istituzione di una linea tra la Croazia e il porto di Ortona.
«Lo scalo pescarese affonda tra fondali sempre più bassi, melmosi,
mentre il dragaggio promesso dall'ex giunta regionale e dal sindaco
D'Alfonso resta in alto mare», annuncia il candidato al Consiglio
regionale per la lista 'Rialzati Abruzzo-Abruzzo Futuro' Carlo Masci
all'indomani del blitz effettuato dai responsabili della compagnia
Snav per verificare le condizioni dello scalo portuale ortonese e
l'eventuale possibilità di attivare nuovi collegamenti.

Il rischio declassamento per la struttura pescarese è praticamente
dietro l'angolo, secondo quanto sostiene Masci. Lo scorso primo
settembre la Jadrolinija ha definitivamente abbandonato Pescara:
troppi pochi passeggeri a bordo della ex Tiziano.
Oggi la novità: «anche la Snav, titolare del Pescara Jet (la nave
veloce che da anni effettua il collegamento tra il capoluogo adriatico
e la Croazia) sta cominciando a guardarsi intorno: appena ieri – ha
proseguito Carlo Masci – i responsabili hanno ispezionato il porto di
Ortona, dove stanno pensando di istituire un nuovo collegamento».
In teoria dovrebbe trattarsi di linee commerciali, ma nulla esclude
che potrebbe nascere anche un interessamento per il trasporto
passeggeri, «visto che le condizioni dello scalo portuale pescarese
continuano a peggiorare a causa dell'insabbiamento nell'indifferenza
generale di Comune e Regione».
I carotaggi sono stati eseguiti, le analisi dei fanghi sarebbero in
corso, ma nessuno sa dire quando arriverà la draga. E intanto i
fondali continuano ad abbassarsi, e sinora non si sono verificati
incidenti (come navi incagliate) solo perché le scarse piogge non
hanno determinato piene del fiume.
«Purtroppo Pescara – ha ricordato il candidato regionale Carlo Masci –
sta pagando una politica regionale di centrosinistra disattenta verso
le problematiche della costa, ma anche una politica comunale, sempre
di centrosinistra, completamente indifferente nei confronti dei
problemi delle piccole imprese».
Il candidato Carlo Masci solleciterà ora l'amministrazione comunale
«ad aprire un confronto urgente con gli operatori marittimi per
ricevere le giuste rassicurazioni».

08/11/2008 10.35