«Se non si paga la bolletta alla Sasi saranno guai seri per i morosi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORSOGNA. Qualche giorno fa era partito dal sindaco Alessandro D'Alessandro di Orsogna l'invito rivolto ai cittadini di non pagare le bollette dell'acqua della Sasi. Un avviso è stato affisso in Comune.
La Giunta, infatti, aveva consigliato una specie di esonero come risarcimento danni per i gravi disservizi legati all'erogazione dell'acqua che vanno avanti da molti anni.
L'acqua non arriva o ne arriva poca?
Voi non pagate le bollette, era stato il suggerimento del primo cittadino.
UN provvedimento però contestato da molti anche per le possibili conseguenze proprio nei confronti dei cittadini-utenti morosi.
Ma adesso il capogruppo di "Insieme per Orsogna" chiede all'amministrazione pubblica di fare un passo indietro e ritiene il suggerimento del sindaco pericoloso quanto inutile: «l'invito è assolutamente diverso da quanto si era stabilito con la delibera comunale del 17 settembre con la quale si era deciso di dare mandato alla Giunta di agire per vie legali e a tutela della collettività».
Secondo la coalizione con uno sciopero "autorizzato" da parte dei cittadini «si scaricano sui singoli i rischi derivanti dal mancato pagamento».
Infatti, ove le bollette non verranno saldate, la Sasi procederà non nei confronti del Comune ma dei singoli utenti.
«E' in grado questa amministrazione di poter sostenere i costi derivanti dagli eventuali giudizi intrapresi dalla Sasi nei confronti dei singoli?» si chiede "Insieme per Orsogna".
«Dov'è specificata la copertura finanziaria di questa operazione e soprattutto perché si vuole scaricare sulla cittadinanza l'onere di voler tutelare i propri interessi?
La mozione 5539 aveva in effetti stabilito che la giunta desse mandato ad un legale per un equo risarcimento dei danni e dei disagi patiti.
Il suggerimento del sindaco, però, è stato un altro…

08/11/2008 9.48