Gtm, un milione di euro di perdita: tutta colpa dei "portoghesi"

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Un milione di euro è l’ammanco annuo registrato dalla Gtm a causa dell’evasione tariffaria sugli autobus.
È questo il bilancio emerso in seguito a uno studio commissionato dalla Gestione trasporti metropolitani alla società Sinergy business consulting Italia di Roma.
Dopo un'analisi preliminare e due mesi di monitoraggio l'evasore tipo risulta essere uno studente pescarese: oltre l'80% sono ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni, oltre il 70% tra i 19 e i 22.
«Il danno economico è ingente per la nostra azienda – ha detto Donato Renzetti, presidente Gtm- un milione di euro è il corrispettivo per l'acquisto di quattro autobus, una cifra che moltiplicata negli anni rinnoverebbe l'intero parco autobus. Stiamo facendo grossi sacrifici per chiudere il bilancio se non altro in pareggio malgrado questo fenomeno deleterio. Certo è che gli utili potrebbero essere reinvestiti».
E per arginare la piaga dell'evasione è stata approntata una campagna di comunicazione battezzata R.E.Bus (Riduzione Evasione Bus) atta a debellare questa forma di illegalità in sinergia con le forze dell'ordine.
La campagna si rivolge in primis alle schiere di studenti, che saranno sensibilizzati attraverso delle sessioni formative nelle scuole, coordinate da Luca Guerrieri e Guia Marinelli, funzionari della Sbc Italia.
L'esperimento, corredato di concorso a premi, mira anche a reprimere gli episodi di bullismo con finalità educativa.
«Un appello accorato lo rivolgo ai genitori – ha concluso Renzetti - in quanto depositari dell'educazione civica da tramandare ai propri figli».
Non si tratta di repressione, ma di ghettizzazione dell'evasore, come sottolinea il tenente colonnello della polizia municipale Mario Fioretti: «L'intenzione è di potenziare il controllo sull'intera rete coperta dalla Gtm, un controllo a tappeto in linea con le multe sempre più salate».

07/11/2008 16.47