Laboratorio cinese, trovati lavoratori clandestini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Cucivano anche alle 4.30 di notte, senza sosta, alcuni lavoratori cinesi. Li hanno trovati svegli a lavorare, la notte scorsa, i carabinieri di Pescara.
I militari hanno fatto irruzione in un magazzino adibito a laboratorio
di sartoria gestito da un imprenditore di nazionalità cinese, nei
pressi del carcere San Donato.
Sconcertate il quadro che i carabinieri hanno trovato all'ingresso nel
locale: sei persone di nazionalità cinese, erano impegnate a cucire
tute da lavoro, in assenza delle più elementari misure di protezione
previste dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro ed
in condizioni igieniche sanitarie «inaccettabili».
Nel locale di circa 200 mq erano installate una decina di vecchie
macchine da cucire, tutte collegate ad un'unica presa industriale, con
evidente rischio di sovraccarico.
Su un tavolo c'erano un fornello elettrico ed alcune pentole, tra le
macchine da cucire un box di rete metallica con all'interno dei
cuscini ed alcuni giocattoli dove, probabilmente, veniva tenuto un
bambino di pochi mesi, figlio del gestore e di una operaia sua
convivente.
Dappertutto disordine, sporcizia, scatole di cartone con il logo di
una nota ditta locale, indumenti.
Date le condizioni del locale i militari hanno richiesto l'intervento
dell'Asl nonché del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro.
Il personale dell'azienda sanitaria locale, senza esitazione, ha
sospeso l'attività mentre gli ispettori hanno elevato all'imprenditore
sanzioni amministrative per oltre 19mila euro.
Dai successivi controlli tre cinesi sono risultati essere clandestini.
Due donne sono state accompagnate in Questura per le procedure di
espulsione, il terzo è stato arrestato per inottemperanza all'ordine
di espulsione dal territorio dello stato già emesso in precedenza nei
suoi confronti.
Sono tuttora in corso, da parte dei Carabinieri e dell'Azienda
Sanitaria Locale, accertamenti per verificare ulteriori responsabilità
penali o amministrative da parte del gestore dell'attività sospesa,
nonché di altre persone o società implicate nella vicenda.

07/11/2008 14.27