Schiacciato da gru, morto un operaio a Spoltore

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Un lavoro che stava per essere ultimato ma poco prima della fine è scattata la tragedia: un operaio è morto sotto il peso di una gru che gli è finita addosso.
Quella di oggi è l'ennesima vittima sul lavoro. Gerald Meta aveva solo 23 anni: operaio, originario dell'Albania era residente in Val Vibrata. Stava lavorando in cantiere quando intorno alle 10 la grossa gru che gli stava sopra è crollata.
E si è consumata la tragedia in via Tratturo nella zona artigianale di Spoltore.
A guardare la scena straziante, a pochi metri di distanza, il padre della vittima che lavorava con lui. L'uomo sotto shock ha chiamato i soccorsi ma ormai per il figlio non c'erano più speranze.
Secondo le prime ricostruzioni il ragazzo e' stato schiacciato dal braccio della grossa gru mentre stava smontando dei pali.
Sul posto sono intervenuti i medici del 118, con ambulanza ed elicottero, i vigili del fuoco, che hanno dovuto rimuovere il braccio del mezzo e i carabinieri che stanno conducendo le indagini.
Il ragazzo è rimasto per terra fino all'arrivo dei magistrati, ormai senza vita.
Lì è rimasto anche il padre, disperato.
La UGL dedicherà a Gerald Meta il 3° Security Day del Lavoro che si terrà sabato 8 novembre a Manoppello e che vedrà la presenza del Senatore Oreste Tofani, Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul Lavoro e sulle “morti bianche” oltre che quella del Campione di ciclismo Danilo Di Luca. Per il Segretario Regionale della UGL Geremia Mancini: «Tutti dobbiamo sentire la colpa di ciò che oggi è accaduto a Spoltore, frutto di irresponsabili silenzi ed altrettanto irresponsabili latitanze. A Manoppello chiameremo a raccolta gli uomini responsabili per scrivere la parola fine alla più brutta delle pagine della nostra Regione. Di lavoro si deve vivere e non morire».
06/11/2008 15.25