In provincia di Chieti ogni cittadino produce 400 kg di rifiuti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. In provincia di Chieti, dove l'anno scorso la raccolta differenziata dei rifiuti ha raggiunto la media del 18,9%, ciascun abitante ha prodotto nel 2006 ben 422 chilogrammi di rifiuti.

Ci sono stati anche casi limite: 822 kg a San Giovanni Teatino e 696 kg a Francavilla al Mare, mentre i cittadini di Filetto sono stati i più «virtuosi» con 238 kg.
La spesa pro capite per lo smaltimento dei rifiuti ha raggiunto i 105,7 euro nel 2006, rispetto agli 83,4 euro del 2001.
Complessivamente la spesa dei Comuni per lo smaltimento di rifiuti è stata di 18.729.658 euro rispetto ai 14.819.305 di cinque anni prima.
I dati, che hanno come fonte il Ministero dell'Interno, l'Arta e la Provincia di Chieti sono inseriti in uno studio del Consorzio per l'innovazione e lo sviluppo del Distretto industriale Maiella (Cism), che venerdì prossimo, 7 novembre - dalle ore 9.30 presso l'Istituto Salesiano di via Don Bosco a Ortona -, presenterà una serie di proposte ed esempi di buone prassi e soluzioni già collaudate in Italia e all'estero.
Senza discariche, senza termovalorizzatori, ma riciclando praticamente tutto e trasformando un grave problema, quello dei rifiuti, in una risorsa per Comuni, imprese e cittadini.
«Rifiuti... si può fare» è il tema dell'incontro rivolto principalmente ad aziende e amministratori locali. Tra i relatori, a rappresentare il Centro ricerche Casaccia dell'Enea sarà Maurizio Coronidi, il quale indicherà le tecnologie di avanguardia per la gestione sostenibile dei rifiuti.
Alex Minuzzo, responsabile del Centro riciclaggio di Vedelago, in provincia di Treviso, racconterà come la sua azienda ha risolto i problemi di smaltimento di un territorio che raccoglie un milione di abitanti.
Grazie alla raccolta differenziata, i rifiuti sono azzerati: un impianto ad alta tecnologia è in grado di separare e recuperare tutti i materiali; l'azienda ricicla, lavora e rivende materia prima di qualità; i Comuni e, di conseguenza, le famiglie spendono meno per la tariffa dei rifiuti.
Franco Gerardini, dirigente della Regione, traccerà il quattro attuale dello smaltimento nelle quattro province dell'Abruzzo.
All'incontro parteciperanno anche i presidi delle Facoltà di Economia dell'Università di Chieti-Pescara, Anna Morgante, della Facoltà di Ingegneria di L'Aquila, Pierugo Foscolo, e Sergio Rapagnà, docente della Facoltà di Agraria dell'Università di Teramo.
A introdurre e coordinare i lavori sarà il presidente del Cism, Euclide Di Pretoro.
Dopo gli interventi, il dibattito è previsto intorno alle ore 12.30, le conclusioni alle 13.

06/11/2008 9.17