Pericolo scampato: Pdl riammesso alla corsa elettorale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Sciolto il verdetto dopo una lunghissima giornata di tensione. Riprende la corsa del Pdl nelle prossime elezioni regionali del 30 novembre e 1 dicembre. Ma Costantini annuncia l'esistenza di video compromettenti.
La decisione della Corte d'Appello è attesa per questo pomeriggio. I giudici non si sono ancora pronunciati e sale la tensione.
Ma intanto Carlo Costantini, candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per il centrosinistra, alza il livello dello scontro.
L'esponente dell'Idv, infatti, vuole rendere pubblici i filmati girati due giorni fa a L'Aquila, in Corte d'Appello, in occasione della presentazione delle liste che conterrebbero, a quanto si apprende, notizie eclatanti.
«In quella sede», ha spiegato Costantini, «e' successo di tutto, e credo che i cittadini debbano vedere quelle immagini».
Si tratta di alcuni filmati: uno girato dalle telecamere della Rai, altri invece, ripresi con i cellulari. Sul primo anche il candidato de La Destra Teodoro Buontempo aveva chiesto che venisse sequestrato dalla magistratura per accertare la regolarità della deposizione dei documenti ufficiali.
Adesso Costantini fa sapere che sta cercando di entrare in possesso delle immagini in questione: «sarebbe opportuno mostrarli in tutti i tg, perche' 'c'e' bisogno di una operazione verità».
E oltre al televisione Costantini farà affidamento sul suo blog e You Tube, il sito di condivisione di video.
«L'informazione libera passa attraverso la rete - ha sottolineato. Il giudizio delle immagini lo lascio agli elettori». 03/11/2008 16.15

TRAVAGLIO INUTILE, NON AVEVAMO DUBBI

La notizia è arrivata poco dopo le 17.30. Il Pdl è stato riammesso alla competizione elettorale.
"E' stato un 'travaglio' inutile dovuto forse a decisioni prese ieri in maniera affettata dalla commissione elettorale". Così il senatore Filippo Piccone, coordinatore del PdL in Abruzzo, commenta l'ammissione del centrodestra alle prossime elezioni regionali. "Tuttavia - prosegue - non avevamo alcun dubbio sull'ammissione della lista, avendo com'è ovvio rispettato ogni prescrizione di legge. Ora possiamo tornare a pensare al bene dell'Abruzzo con Chiodi presidente e con una grande affermazione del Popolo della Libertà che ha idee, programmi e persone capaci di realizzarli. Resta il rammarico - conclude Piccone - per la brutta immagine immeritata che dell'Abruzzo hanno offerto, con atteggiamenti canaglieschi, i ben noti giustizieri da strapazzo".
Con la decisione dell'ufficio elettorale centrale che ha sciolto la riserva espressa ieri, il Pdl potrà partecipare a tutti gli effetti alla prossima competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale d'Abruzzo.
Notizie non altrettanto positive, invece, per le altre due liste escluse che rimangono fuori dalle elezioni: "Per il bene comune" e "Alleanza Federalista". Per queste due liste l'unica possibilità e' quella di ricorrere al Tar dell'Aquila.

CE L'HANNO FATTA PER UN PELO

La possibilità che il Pdl rimanesse fuori non era poi così remota e il loro ritorno in corsa è stato consentito grazie ad appena 5 voti in più rispetto ai 1750 sottoscrittori fissati dalla legge.
Nonostante l'esito positivo l'Italia dei Valori ha fatto sapere che non esclude la possibilità di fare ricorso.
«Depositeremo immediatamente una richiesta di accesso agli atti per leggere il provvedimento dell'Ufficio centrale - ha dichiarato Mascitelli, parlamentare dell'Idv - e, siccome la legge è uguale per tutti non escludiamo di impugnare la decisione davanti al Tar».
Anche Antonio Di Pietro ha confermato: «rispettiamo la decisione presa oggi dall'ufficio elettorale centrale della Corte d'Appello dell'Aquila e la rispettiamo a tal punto che non chiederemo al TAR nessuna sospensiva in via cautelare, fermo restando il nostro diritto-dovere di avere copia degli atti e, eventualmente, attivare un giudizio di merito nelle sedi competenti ad elezioni avvenute».
Si lasciano dietro le spalle le polemiche gli esponenti del Pdl: «Eravamo fiduciosi sull'esito delle nostre conclusioni», ha detto il coordinatore regionale Fabrizio Di Stefano, «dopo che ieri, con i nostri legali, avevamo analizzato le giuste osservazioni mosseci dai giudici, in quanto effettivamente dei formalismi non erano stati ottemperati».
A proposito del probabile ricorso annunciato dall'Italia dei Valori, «ci aspettavamo da questo dall'Idv e non solo da loro - ha concluso Di Stefano -. Quando cominceranno a parlare di progettualità politiche e programmatiche per l'Abruzzo finalmente diranno qualcosa di interessante per gli abruzzesi».
Ha ostentato ottimismo fino al midollo il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl Gateano Quagliariello: «siamo stati sempre sereni e certi di non aver commesso alcun illecito e alcuna irregolarità, e abbiamo avuto sempre fiducia nel verdetto dei magistrati».
Quel che resta di questa vicenda, sostiene Quagliariello «è il clima di caccia alle streghe che sta trasformando la lotta politica in Abruzzo in una corrida fatta a colpi di sospetti, di denunce, di intimidazioni. Non è bello vedere la politica trasferirsi presso i tribunali, e non è neppure dignitoso».
Soddisfatto dell'esito anche Alessio Di Carlo dei Riformatori Liberali che tuttavia chiede di non sottovalutare «la gravità di quanto accaduto. Auspichiamo pertanto che ognuno assuma le proprie responsabilità per il weekend al cardiopalma appena trascorso».
Arriva un sussulto di gioia anche dagli avversari, ovvero da Franco Marini che appresa la notizia si è detto «soddisfatto».
«Questo - ha spiegato Marini - è richiesto dalla necessità di ridare fiducia agli abruzzesi e da una situazione economica nazionale piena di incognite. Un governo autorevole esce da un confronto elettorale franco e deciso e da una scelta che vede in campo i due schieramenti. Noi vogliamo vincere con il voto dei cittadini».

LA GIOIA DI CHIODI E GLI APPUNTAMENTI CON BERLUSCONI

Anche il candidato del Pdl Gianni Chiodi ha tirato un bel sospiro di sollievo e ha detto che «del resto non poteva essere altrimenti visto che abbiamo fornito le risposte a tutte le eccezioni che erano state mosse».
Chiodi, che ha incontrato i giornalisti a Montecitorio, ha sottolineato che «i rilivei mossi alla presentazione delle liste non riguardavano affatto falsita' o questioni sostanziali, cosi' come adombrato da Di Pietro, ma si trattava di rilievi solo formali. Sarebbe stato incredibile - ha aggiunto - che le liste del Pdl potessero essere escluse da una competizione cosi' importante».
Il premier Silvio Berlusconi ha promesso al candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che lo sosterrà in campagna elettorale, recandosi una volta in ciascuna provincia della regione.
«Organizzerà delle cene - ha spiegato Chiodi - e delle camminate per avere un contatto diretto con la gente».
Berlusconi ha anche assicurato che il Governo sarà vicino al candidato nel risanamento della Regione.
«Perché l'Abruzzo - ha detto Chiodi - è un laboratorio politico, ambisce ad essere un modello di buona amministrazione spendibile. Noi questo modello lo costruiremo».

ALLEANZA FEDERALISTA RICORRERA' CONTRO ESCLUSIONE


Se il Pdl può finalmente sorridere non può fare altrettanto Alleanza Federalista- Lega Nord che è stata esclusa definitivamente dalle prossime regionali. La non ammissione e' stata determinata, secondo quanto sostengono i rappresentanti di partito, «solo dal lievissimo ritardo con cui sarebbe stata consegnata la documentazione e la lista. Per tale ragione con i nostri legali verificheremo nelle prossime ore l'opportunita' di presentare un formale ricorso contro la decisione della Corte aquilana».

18.01 3/11/2008