Rifiuti: da giugno impianto trattamento per ecoballe Chieti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Entrerà in funzione fra maggio e giugno del 2009 l'impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti che la società Deco sta realizzando all'interno della discarica di località Casoni di Chieti.

L'impianto produrrà combustibile derivato dai rifiuti, le cosiddette ecoballe, ma anche una componente organica stabilizzata da destinare a ripristini ambientali, riempimenti e copertura giornaliera dei rifiuti in discarica.
Il sistema si sviluppa su 10 mila metri quadrati di superficie coperta, costerà alla Deco di San Giovanni Teatino circa 36 milioni euro.
L'impianto di Casoni può trattare fino a 180 mila tonnellate l'anno di rifiuti dai quali si potrebbero ricavare fra 40 e 50 mila tonnellate di ecoballe.
Il bacino d'utenza dell'impianto di trattamento è l'Ato 2 individuato dal nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti approvato con la legge 45/2007 che comprende Pescara e provincia, la città di Chieti e un'altra ventina di Comuni del Chietino.
La fase di ricezione e trattamento meccanico si effettua in un'area comune supervisionata da una cabina di controllo, all'interno di un fabbricato munito di tutti gli accorgimenti necessari ad evitare la fuoriuscita di materiale ed odori.
I rifiuti vengono scaricati dagli automezzi nelle fosse di ricezione e successivamente trasferiti al trattamento meccanico mediante un sistema completamente automatizzato costituito da "carriponte con benna"
La fase di trattamento biologico avviene, invece, in un apposito fabbricato chiuso e mantenuto in
depressione, per evitare la fuoruscita di cattivi odori, grazie ad una serie di ventilatori all'esterno del
capannone. Il fabbricato è suddiviso in due bacini distinti in cui i rifiuti stazionano per un tempo minimo pari a 14 giorni.
Nei giorni scorsi l'impianto è stato visitato dal sindaco Francesco Ricci e l'assessore all'ambiente Bassam El Zohbi per fugare, sul campo, le voci secondo cui a Casoni si starebbe realizzando di nascosto un termovalorizzatore.
«Come si può vedere - ha detto El Zohbi - è un trattamento meccanico che lavora a freddo i rifiuti residuali della raccolta differenziata, che separa la carta, i metalli, la plastica e la parte biologica che va stabilizzata. La quantità di combustibile da rifiuti che sarà prodotta verrà portata al cementificio».
Ricci invece ha annunciato che per i camion carichi di rifiuti che devono raggiungere l'impianto, fra 28 e 40 al giorno, sarà realizzata un'apposita strada mentre per i cittadini che abitano nella zone limitrofe è allo studio l'ipotesi di abbassare il costo della tassa sui rifiuti.


03/11/2008 9.25