Rissa a Corso Manthonè, due arresti e tre denunce

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Sabato notte è scoppiata una rissa tra ragazzi a Corso Manthonè. Lo scontro sarebbe nato per futili motivi. A restare coinvolti una quindicina di ragazzi.

Due arresti e tre denunce in stato di libertà: è finita così sabato notte una rissa scoppiata tra giovani nella zona vecchia di Pescara. All'inizio uno scontro verbale, poi sono volate parole grosse e infine anche calci e pugni. Lo scenario ancora una volta la zona della città che a fine settimana si affolla di ragazzi che vorrebbero divertirsi.
Le manette sono scattate per due diciottenni pescaresi, Alessio Capricci e Diego Di Lazzaro.
Alle 3.45 è arrivata la telefonata al 113 che segnalava l'aggressione in Piazza Unione, poi proseguita in Corso Manthonè, nei pressi del locale "Codice a Barre".
Gli agenti sono riusciti ad individuare, anche grazie all'aiuto di alcuni testimoni, cinque giovani che facevano parte del gruppo di aggressori. I ragazzi sono stati fermati dopo un breve inseguimento sul ponte D'Annunzio.
Gli agenti hanno ricostruito l'episodio, ascoltando il racconto delle vittime e degli aggressori. Due maggiorenni sono stati arrestati, altri tre minorenni, invece, sono stati denunciati per lesioni personali pluriaggravate in concorso.
Sabato pomeriggio, invece, gli agenti hanno arrestato Vincenzo Campione per rapina a mano armato. L'uomo, 43 anni di Pescara, lo scorso 21 giugno era entrato in un bar tabacchi di via Fontanelle e aveva portato via 900 euro.
Il rapinatore è stato identificato senza ombra di dubbio anche dalla proprietaria del negozio.

03/11/2008 8.56