Dall'Abruzzo uno scandalo hot internazionale. Svelato nome della ricca manager

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GERMANIA. Susanne Klatten è il nome della donna che ha sborsato 7 milioni e mezzo di euro per cucire la bocca di Helg Sgarbi, lo svizzero che insieme a Ernano Barretta da Penscosansonesco aveva messo su la spa del ricatto sessuale.
GERMANIA. Susanne Klatten è il nome della donna che ha sborsato 7 milioni e mezzo di euro per cucire la bocca di Helg Sgarbi, lo svizzero che insieme a Ernano Barretta da Penscosansonesco aveva messo su la spa del ricatto sessuale.Il nome della donna esce oggi dalle pagine di Repubblica. Un nome che già si conosceva nell'ambiente del giornalismo abruzzese ma che non era stato mai scritto probabilmente per delicatezza e per tutelare la ricca ereditiera, azionista della Bmw e titolare di alcune aziende farmaceutiche, vittima del reato.
Risalire a lei, dopo gli indizi che ne descrivevano l'ambito di azione, alcuni trascorsi dei suoi avi, polemiche risalenti addirittura agli anni del nazismo non era stato poi così difficile.
Era bastata una rapida ricerca su Google: metti questo particolare più quest'altro ed eccola lì, la manager facoltosa, incastrata da un novello dongiovanni con la smania dei soldi.
Da anni la Kltten è riconosciuta come la donna più ricca di Germania, e come ricostruisce Repubblica «è azionista di riferimento della Bmw delle cui azioni detiene il 46% insieme alla madre Johanna e al fratello Stephan. Possiede anche il 50 % di Altana, uno dei colossi tedeschi del medico-farmaceutico, e attualmente investe in Nordex, un big dei mulini a vento per la produzione di energia».
La donna, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe versato a Sgarbi, ancora in carcere così come Barretta, oltre 7 milioni di euro per evitare che l'uomo diffondesse i video dei loro incontri erotici.
A quella richiesta, esaudita, ne era seguita anche una seconda, di 40 milioni di euro. Ma allora la Klatten, invece, di pagare aveva deciso di rivolgersi alla polizia.
Dopo parecchi mesi di indagini tra inquirenti tedeschi e italiani gli investigatori avevano scoperto che Sgarbi e il suo amico abruzzese Ernano Barretta, meglio conosciuto come il santone di Pescosansonesco, attiravano nella trappola ricche ereditiere.
Il fascino di Helg le ammaliava: l'uomo le seduceva, le portava in camera da letto e le filmava. Barretta era amico e complice. Braccio operativo e uomo insospettabile.
Dopo la notte di passione scattava il ricatto: o i soldi o il video in pasto a mariti traditi, giornali scandalistici, a seconda della vittima designata.
E nell'intrigo internazionale, che si è mosso tra Germania (paese di lei), la Svizzera e l'Abruzzo (residenza di Barretta) ci sono tutti gli ingredienti di una storia che non poteva non suscitare clamore e attirare curiosità.
Ci sono i sexy videotape, l'uomo affascinante, la ricca ereditiera da proteggere, i soldi, tanti soldi, il santone.
E poi ancora, auto di lusso, alberghi in Egitto dove sarebbero stati investiti i proventi dei ricatti.
C'è la giustizia con la sua doppia faccia: quella tedesca che non apre bocca, quella italiana che non rivela il nome della vittima ma che non lo può criptare quando deve consegnare le ordinanze agli avvocati, proprio perché la Klatten è la denunciante.
E il segreto di Pulcinella è un altro ingrediente di questo intrigo, così come il buco alle pareti da cui spiare che fa tanto B movie: il club delle ricche ereditiere che non resistono al fascino dell'intrigante quanto sposato Sgarbi. Magari in un castello…
E dietro di lui si cela anche una doppia identità, perché Sgarbi non è il suo vero cognome, che in realtà è Russak.
E per condire tutto c'è anche l'ombra del nazismo.
Il padre della Klatten, infatti, sarebbe stato in stretti rapporti con Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale mentre il padre di Sgarbi, sarebbe stato uno degli ebrei-polacchi che avrebbe lavorato in condizioni di schiavitù in una delle fabbriche del padre che produceva materiale per il Terzo Reich.
Una presunta vendetta consumata più che fredda?
Un piatto ricco di ingredienti così diversi che quando arrivano a mescolarsi producono una bomba esplosiva.
Ad uso e consumi dei media. Da oggi la vita della signora Klatten sarà molto meno tranquilla. Ma forse si era preparata a tutto questo.

Alessandra Lotti 31/10/2008 11.46


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