«Piove troppo poco» e l'Aca chiude i serbatoi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Per la serata di mercoledì 29 ottobre, l'Aca S.p.A. ha programmato la chiusura notturna, dalle 22 alle 6, dei serbatoi di alcuni comuni del pescarese.  * INTERRUZIONE D'ACQUA ANCHE A ROSETO  * ANCHE LA SASI LANCIA L'ALLARME SICCITÀ NEL CHIETINO

PESCARA. Per la serata di mercoledì 29 ottobre, l'Aca S.p.A. ha programmato la chiusura notturna, dalle 22 alle 6, dei serbatoi di alcuni comuni del pescarese.


 * INTERRUZIONE D'ACQUA ANCHE A ROSETO

 * ANCHE LA SASI LANCIA L'ALLARME SICCITÀ NEL CHIETINO


La manovra, necessaria «a causa delle scarse precipitazioni piovose e della riduzione della portata delle sorgenti presenti nella provincia di Pescara», sostiene l'azienda, permetterà il riempimento degli stessi serbatoi durante la notte e la normale erogazione idrica nelle ore diurne.
«Si tratta di un fenomeno del tutto fisiologico in questo periodo dell'anno» ha assicurato il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara Bruno Catena.
«Come di consueto, le chiusure sono state appositamente pianificate nelle ore notturne in modo che i cittadini non subiranno alcun disagio né risentiranno di carenze idriche».
Le chiusure saranno effettuate nella serata di mercoledì 29 ottobre, dalle 22 alle 6, e interesseranno i serbatoi nei comuni di Alanno, Castiglione a Casauria, Cepagatti, Rosciano, Spoltore (località Santa Teresa), Torre de' Passeri. Nel comune di San Giovanni Teatino, invece, si procederà solo alla riduzione della fornitura idrica di circa 5 litri al secondo.
Si ricorda, inoltre, che ieri sera (martedì), sempre dalle 22 alle 6, verranno effettuate le chiusure dei serbatoi dei comuni di Lettomanoppello, Manoppello, Scafa, Spoltore (località Montinope), Tocco da Casauria e Turrivalignani.
I sindaci dei comuni della provincia di Pescara interessati dalle chiusure notturne dei serbatoi sono stati già avvisati dall'Aca S.p.A., in modo che possano informare tempestivamente la cittadinanza.
29/10/2008 10.02

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INTERRUZIONE D'ACQUA ANCHE A ROSETO

L'acquedotto teramano del Ruzzo sospenderà oggi, dalle 8 alle 16, la fornitura di acqua potabile per eseguire i lavori di spostamento della condotta idrica principale posizionata in località S. Petronilla nel comune di Roseto degli Abruzzi.
La sospensione potrebbe causare carenze idriche in alcuni comuni le cui reti sono gestite dall'Aca di Pescara, ossia Silvi e Pineto.
«La sospensione idrica», ha spiegato Bruno Catena, «sarà attuata per consentire ai tecnici dell'acquedotto teramano del Ruzzo di effettuare lo spostamento della condotta idrica principale, del diametro di 50 centimetri e in acciaio, in località S. Petronilla a Roseto degli Abruzzi».
L'interruzione temporanea della distribuzione di acqua potabile avverrà nei comuni di Silvi e Pineto, mentre nella zona di Marina di Città Sant'Angelo e nel comune di Montesilvano, zona Vestina e area centro, potrebbero registrarsi solo lievi cali di pressione nelle ore centrali della giornata.
«La situazione - ha proseguito il presidente Catena - tornerà progressivamente alla normalità subito dopo la conclusione dei lavori da parte del Ruzzo. I tecnici dell'Aca, comunque, monitoreranno costantemente, minuto per minuto, la situazione in tutti i comuni interessati dalla temporanea sospensione idrica e saranno pronti a intervenire nei casi di necessità».
29/10/2008 11.14

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ANCHE LA SASI LANCIA L'ALLARME SICCITÀ NEL CHIETINO

LANCIANO. «La disponibilità idrica in questo momento alle sorgenti del Verde è di circa un terzo inferiore al fabbisogno dell'utenza. Siamo dunque in piena crisi, è inutile nasconderlo».
L'annuncio è del presidente della Sasi Gaetano Pedullà, che lancia l'allarme sulla base del monitoraggio quotidiano che la società effettua alle sorgenti, che assicurano la fornitura idrica all'85 per cento degli utenti, tra cui quelli di Lanciano, Vasto e Ortona. Ad oggi la disponibilità è di circa 800 litri al secondo, a fronte di un fabbisogno che si attesta a 1160 litri al secondo.
Nello stesso periodo del 2005 e del 2006 la disponibilità alle sorgenti del Verde era di 1200 litri al secondo, nel 2004 arrivava a 1300 litri.
La differenza è ancora più evidente se si raffrontano i dati di maggio: nel 2003 la disponibilità era di 2000 litri al secondo, quest'anno era scesa esattamente alla metà.
«Stiamo vivendo – continua Pedullà – il periodo più siccitoso degli ultimi anni, che rischia di far rivivere al territorio quello che è accaduto nel 2001, che fu l'anno in cui si registrò la più grave crisi idrica che si ricordi nella zona».
Le ragioni di quello che sta succedendo sono legate, spiega ancora la Sasi, ai cambiamenti climatici che si sono avuti nell'inverno scorso, con una sola nevicata a dicembre 2007. «Quell'evento, legato alle temperature rigide rilevate fino a maggio in montagna, ha permesso di affrontare meglio la stagione estiva, grazie al ritardo nello scioglimento dei ghiacci. Ora, però, quel "bonus" si è esaurito e la scarsità di piogge di queste prime settimane di autunno ha contribuito a rendere il quadro ancora più critico».
Per questi motivi la società sta continuando ad effettuare chiusure notturne in molti Comuni del territorio, sulla base delle necessità che si presentano giornalmente.
Le sospensioni riguardano ogni giorno circa 150 serbatoi di accumulo sui 360 presenti nei centri gestiti dalla società.
«In questo modo – spiega ancora il presidente – riusciamo a contenere i disagi per l'utenza. Le chiusure, infatti, è vero che non aumentano la quantità di acqua disponibile, ma permettono di ridurre i disservizi legati ai cali di pressione nell'erogazione che penalizzano soprattutto chi vive nei Comuni con un'altitudine maggiore o semplicemente chi abita ai piani alti dei condomini».
Resta critica anche la situazione nella zona di Guardiagrele-Orsogna, servita invece dall'acquedotto dell'Avello.
A fronte di un fabbisogno di 85 litri al secondo, le sorgenti ne assicurano oggi appena 25, a cui si aggiungono altri 27 litri al secondo assicurati dall'Aca – il gestore del Chietino-Pescarese – come subfornitura.
La Sasi lancia dunque un nuovo appello alla cittadinanza per evitare gli sprechi e gli usi impropri della risorsa idrica. Unica soluzione per ridurre le difficoltà legate alla crisi.
«Da parte nostra c'è stato e c'è il massimo impegno ad evitare eccessivi disservizi – precisa Pedullà – ora non resta che sperare nella pioggia, augurandoci che preceda le nevicate invernali che non permetterebbero invece di alimentare le falde in tempo utile per uscire velocemente da questa situazione. Le riserve d'acqua legate alla neve, infatti, diventano disponibili nel momento dello scioglimento e quindi solo a primavera».

29/10/2008 15.08