Il progetto è davvero "Atipico": a chi partecipa zero certificati, zero garanzie

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Nasce nel 2005 il progetto “Atipico” acronimo forzato di ATtività Innovative Per Innalzare Competenze e Occupabilità. Il progetto rivolto ai lavoratori precari, è stato finanziato con il Fondo Sociale Europeo con quasi 700mila euro, con vari partners tra cui la Provincia di Pescara.


PESCARA. Nasce nel 2005 il progetto “Atipico” acronimo forzato di ATtività Innovative Per Innalzare Competenze e Occupabilità. Il progetto rivolto ai lavoratori precari, è stato finanziato con il Fondo Sociale Europeo con quasi 700mila euro, con vari partners tra cui la Provincia di Pescara.



Primo dato da tenere a mente: 700mila euro.
Per capire meglio di cosa si tratta, siamo andati a leggere il sito di riferimento (http://nuke.atipico.it) sito, però, stranamente fermo al 2006.
Cosa molto strana per un progetto che si è concluso ufficialmente ieri, da quanto hanno detto gli organizzatori.
Possibile che quei soldi non garantissero un reale servizio web di assistenza e aggiornamento?
Secondo punto da tenere a mente:sito web congelato a due anni fa.
In questi anni diverse centinaia di migliaia di euro sono finite in pubblicità (affissioni, in tv e sui giornali) per pubblicizzare l'evento. I manifesti si sono visti per un po' anche a Pescara nelle ultime settimane.
La spiegazione del progetto sembra un vero trionfo della lingua (soprattutto della semantica) italiana: 6 pagine dove si è tentato di spiegare cosa fosse il progetto “Atipico” che nella realtà si è risolto in due giornate di lavoro individuale e di gruppo, al fine di «avere una visione di sé, non come lavoratore atipico precario ma come professionista con competenze» spiegano durante il convegno che ha segnato la conclusione del progetto.
Terzo punto: due giornate di lavoro.
Si parla, nel sito, di «macrofasi», 9 in totale, dove in ognuna sono previste delle «azioni» non meglio specificate, con il fine di «rendere i beneficiari finali capaci di analizzare e valutare a pieno le proprie acquisizioni professionali e le competenze maturate per potersi meglio `rappresentare` nel Mercato del Lavoro».
Cioè, dal sito emerge che chi partecipa al progetto, senza sapere nello specifico in cosa consiste, alla fine avrà un chiaro quadro delle sue “competenze” professionali. Ma non è chiaro come, con che mezzi, e quale sia il risultato concreto.
Si parla di strumenti, metodologie e attività specifiche (ma non specificate), «analisi dei fabbisogni espressi e inespressi» con continue ripetizioni e qui e lì qualche parola in inglese (stakeholders, tools… tanto per essere più chiari) forse per dare un tocco di professionalità.
La parola chiave comunque è: competenza.
Ma alla fine, dopo aver superato le tortuose 9 macrofasi, il risultato sarà non solo per chi partecipa ma anche per gli enti coinvolti come la Regione molto chiaro:«oltre a nuovi elementi per la programmazione, sarà stata partecipe della sperimentazione di un modello di messa in trasparenza (certificazione) delle competenze tripartito».
Questo era l'obiettivo iniziale del progetto, ovvero “certificare” le competenze e le capacità dei lavoratori che ne avevano preso parte.
Ma qualcosa cambia durante questi anni, e “certificazione” diventa "valorizzazione".
Cioè? Boh...
L'atmosfera al convegno è da “Scherzi a parte”, ma gli scherzi sono stati messi da parte ed è rimasta la confusione: solo nostra naturalmente…

CERTIFICATO NON CERTIFICATO:«CHI E' QUESTO PADRE ETERNO?»

Secondo quanto spiegato durante il convegno, alla fine del percorso, (le 9 macrofasi sono in realtà due giornate per gli aderenti al progetto), ad ogni partecipante verrà recapitato a casa un, così definito, «portafoglio di competenze», ovvero «un dossier professionale che contiene la descrizione delle esperienze formative e lavorative della persona, le sue acquisizioni professionali, le conoscenze spendibili nel lavoro».
Ma attenzione, perchè non è un curriculum bello e pronto.
Questo dossier, deve essere rigorosamente un allegato del curriculum, e non è assolutamente un certificato. «Chi è questo Padre Eterno che sia in grado di certificare o no le capacità altrui?» dice Lucia Dorisco, vicepresidente LegaCoop Servizi, durante il convegno.
Padre Eterno?
E allora a che serve questo “dossier” se non ha in sostanza nessun valore?
Dopo più di un'ora di blablabla noi non l'abbiamo capito (ma è sempre colpa nostra).
Secondo i promotori del progetto servirebbe a «capire quali competenze si hanno».
Tali competenze sono state stabilite durante le due giornate di incontri e «dialoghi», individuali e di gruppo, con consulenti della Ce.Trans, una struttura di consulenza dell'Università di Bologna.
Che alla fine però se ne guarda bene dal certificare i risultati ottenuti, perchè «hanno solo valorizzato e non valutato le capacità scolastiche e professionali», specifica Lucia Dorisco.
E non è nemmeno un progetto finalizzato ad aumentare l'occupazione ma solo a «migliorare l'occupabilità» dice Adelina Pietro Di Nardo, direttrice del centro dell'impiego di Pescara.
«Non è che abbiamo la palla magica e troviamo il lavoro...».
Palla? …e se lo dice la direttrice del centro per l'impiego,c'è da crederle.
Insomma, oltre a questo foglio certificato-non-certificato dove vengono ben elencate, ma non valutate, le capacità e competenze, quali sono i risultati concreti?
Non sono chiari perchè «essendo una sperimentazione», risponde Andrea Severini, consulente Ce.Trans «si parte da una valorizzazione per arrivare ad una certificazione futura vera...».
Futura vera…?
I ragazzi che hanno partecipato hanno ricevuto un attestato di partecipazione, ma non tutti sono andati a ritirarlo.
Chi era presente, si è ritenuto soddisfatto del progetto e delle due giornate di incontri, andato anche aldilà delle aspettative. Bisogna ricordare però che in mano non si ha un certificato, nè una valutazione, ma solo una "valorizzazione"... costata al Fondo Sociale Europeo poco meno di 700mila euro.
L'unica speranza che ci resta è che tutto questo sia davvero… “Atipico”.

Antonella Graziani 29/10/2008 8.22