Febbo(An):«alla Provincia di Chieti assunta anche la moglie di Cesarone»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. «Non c'è limite alla gestione stile prima Repubblica dell'Amministrazione Coletti, così come sto denunciando da oltre quattro anni».COLETTI:«FEBBO CONTINUA A FARE SCIACALLAGGIO POLITICO»
Torna all'attacco l'esponente di An, capogruppoo alla Provincia di Chieti che da alcune settimane ha scelto la linea della denuncia di atti amministrativi dubbi o inopportuni.
Nelle scorse settimane (e probabilmente anche in quelle future) Febbo ha tirato fuori documenti sui compensi del gruppo organizzatore di Pescara 2009 e soprattutto ha segnalato l'insolvenza del comitato di gestione di Eurobasket 2007.
«Un'Amministrazione», ha spiegato Febbo,ex presidente della Provincia, «che spende e spande i soldi dei cittadini per cene, buffet e ricevimenti; un'Amministrazione che vanta il poco onorevole primato di un numero di lavoratori interinali che è pari alla metà di tutto il personale dell'Ente. Dopo il mio grido d'allarme, dello "scandalo" interinali (scandalo perchè si tratta di lavoro precario, spesso di clientela e di sperpero del denaro pubblico laddove le assunzioni sono palesemente superflue), ha preso timidamente coscienza più volte Rifondazione Comunista, persino la Cgil ne ha fatto una denuncia pubblica mentre la stessa Amministrazione Coletti ha certificato il fenomeno nella redazione del tanto sbandierato Bilancio Sociale».
Eppure l'amministrazione Coletti non si è fermata neppure di fronte alla segnalazione dei Revisori dei Conti che hanno denunciato alla Corte dei Conti il mancato rispetto del costo del personale per l'anno 2007 rispetto al triennio 2004-2006.
Fatti noti che attendono chiarezza ed una decisione degli organi competenti nel merito.
«E tanto per restare nei canoni della prima Repubblica l'Amministrazione Coletti ha deciso di assumere -con quali modalità è ancora ignoto- la signora Di Nisio, compagna-moglie dell'ex capogruppo del Partito Democratico alla Regione Camillo Cesarone. Non voglio entrare nella vicenda giudiziaria che tutt'ora coinvolge l'ex capogruppo del Pd», spiega Febbo, «ma è di tutta evidenza che mentre migliaia di giovani e magari brillanti laureati lottano disperatamente per
ottenere un posto di lavoro che non arriva e si devono accontentare di pochi spiccioli presso un call center, mentre migliaia di famiglie di questa provincia non riescono a soddisfare i bisogni primari e a pagare i mutui, il Presidente Coletti, fregandosene della questione morale, ha ritenuto di aiutare in tal modo il compagno di partito coinvolto nell'inchiesta-scandalo su Sanitopoli, di certo alle prese
con difficoltà giudiziarie e non certamente economiche. Tranne per la parte, forse, che riguarda le parcelle da pagare agli avvocati».
Sulla vicenda dell'assunzione della compagna-moglie di Camillo Cesarone il capogruppo della minoranza ha presentato un'interrogazione con la quale si chiede al presidente Coletti se non ritiene opportuna la revoca del provvedimento di assunzione e quindi la cessazione del rapporto di lavoro e se ritiene opportuno «chiedere scusa ai cittadini perchè un simile atto contribuisce ad allontanare ancora di più i cittadini dalle Istituzioni oltre che danneggiare l'immagine dell'Ente, già gravemente lesa dal vice presidente Umberto Aimola per le vicende di Eurobasket 2007».
La questione rimane aperta,chissà se il dibattito politico di queste ore riuscirà a sviscerare l'argomento senza strumentalizzazioni ed in tutti i suoi particolari.

28/10/2008 10.05

COLETTI:«FEBBO CONTINUA A FARE SCIACALLAGGIO POLITICO»

«Puro sciacallaggio politico intriso di bugie, di falsità e di fatti travisati, tutto questo tirando in ballo persone al solo scopo di prendere qualche voto in più».
Così inizia la risposta del Presidente della Provincia, Sen. Tommaso Coletti, al capogruppo di A.N. Mauro Febbo.
«L'episodio a cui fa riferimento il rag. Mauro Febbo non riguarda nessuna assunzione della provincia, ma solamente una somministrazione di lavoratori, con qualifiche specifiche, fatta da una società di lavoro interinale su richiesta numerica dell'Amministrazione Provinciale per un periodo di due mesi, atta a soddisfare le esigenze delle singole strutture dell'Ente».
Tutto questo sarebbe bene a conoscenza di Febbo che dunque per Coletti «è in mala fede».
Tra gli avviati –informa sempre Coletti- c'è anche un esponente di Alleanza Nazionale, «perché questa Amministrazione non ha mai discriminato nessuno, tant'è, che il personale precario lasciato da Febbo è tranquillamente in servizio anche adesso».
«Non accetto da Febbo lezioni di moralità», ha aggiunto il presidente della Provincia, «perché deve ancora giustificare ai cittadini della provincia di Chieti il regalo fatto a Villa Perla , deve ancora spiegare come ha fatto a nominare un suo consulente, attualmente sospeso perché finito nelle patrie galere a seguito dello scandalo Fira e come fa a non ricordare, come, tra il personale selezionato dalla sua Amministrazione c'è qualche dirigente del suo partito che sta ancora restituendo allo Stato, su sentenza della Corte dei Conti, quanto illegittimamente percepito, ed inoltre deve dar conto di come ha permesso al suo direttore Generale di dotarsi di uno staff di 12 unità come se avesse dovuto dirigere la Nasa».
I numeri dei precari secondo coletti sarebbero poi diversi.
«Sicuramente presso questa Amministrazione non ci sono le consulenze d'oro che ho trovato nel 2004 e qualcuna ancora in essere perché, in maniera previdente», ha concluso Coletti, «il contratto è stato fatto oltre il mandato dalla precedente Amministrazione e per fortuna in scadenza in questi giorni. Sono abituato a fare opposizione in altra maniera, lasciando stare le persone, ma confrontandomi e parlando dei fatti e dei problemi di interesse generale, altrimenti dovrei dire a Febbo che i suoi amici di partito che amministrano Ortona, come internali hanno assunto le mogli dei consiglieri comunali».
28/10/2008 14.40