Maxi sequestro a Martinsicuro: i Nas bloccano 14 tonnellate di cibo cinese

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Maxi sequestro a Martinsicuro: i Nas bloccano 14 tonnellate di cibo cinese
ABRUZZO. Per rispettare le indicazioni pervenute dal Comando per la Tutela della Salute di Roma, nell'ambito dell'emergenza melanina, anche i carabinieri dei Nas di Pescara hanno effettuato alcuni controlli.
Le indagini dei militari, coordinate dal colonnello Marcello Sciarappa, si sono concentrate presso depositi di alimenti ed esercizi commerciali dell'intera regione, maggiormente attivi nella vendita di prodotti di origine cinese.
Nel corso dell'attività, non sono stati rinvenuti prodotti direttamente contaminati dalla melamina, ma sono stati controllati lo stato di conservazione degli alimenti e la loro tracciabilità.
Il risultato più significativo è stato raggiunto nel corso di un'ispezione presso un esercizio di vendita nella zona di Martinsicuro, dove è stato operato un sequestro ingentissimo di sostanze alimentari di origine cinese.
Tra gli alimenti c'era un pò di tutto: carne (zampe di galline e di anatra e pezzi di carne di specie non individuate), pesce (tutte specie sconosciute), paste alimentari e prodotti da forno, preparati con tecniche di origine orientale, integratori alimentari, prodotti di origine vegetale.
Il quantitativo complessivo, già pronto per essere commercializzato, ammonta a poco più di 14 tonnellate, per un valore complessivo di circa 200.000 Euro.
Sono state contestate violazioni di carattere penale, poiché parte degli alimenti era mantenuto in cattivo stato di conservazione, ragion per cui il titolare dell'attività commerciale è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria.
Altri alimenti sono stati sequestrati perchè sono state riscontrate violazioni alle norme sulla tracciabilità, in aderenza anche alla recente circolare del Ministero della Salute sul divieto di commercializzazione di alcune tipologie di prodotti alimentari di origine cinese, e sull'etichettatura esclusivamente indicata con ologrammi cinesi e non anche in lingua italiana.
Alle operazioni hanno contribuito le Autorità Sanitarie teramane (Servizio Veterinario e Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizionele) allertate dai Nas.
Nel complesso, in tutta la Regione Abruzzo, i Carabinieri hanno effettuato 35 ispezioni ad attività di ristorazione e distribuzione di alimenti di origine cinese, 2 ispezioni a depositi farmaceutici, 10 campioni (dei quali 6 di latte destinato ad una alimentazione particolare).
Nel corso delle attività ispettive sono state accertate 17 violazioni amministrative, relative a carenze generali di igiene ed in materia di etichettatura degli alimenti, e 3 violazione per inidonea conservazione delle derrate alimentari, con contestuale segnalazione di 20 persone alle Autorità Amministrative e Giudiziaria e sequestrati ulteriori 500 chili di alimenti vari per carenze di etichettatura e cattivo stato di conservazione.

27/10/2008 16.20