Convenzione Comune- Luiss. Scatta l'ira del preside Politi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Il preside della Facoltà di Economia dell'Università dell'Aquila, Fabrizio Politi, in una lettera indirizzata anche al sindaco del Comune dell'Aquila, manifesta «sconcerto e amarezza». CIALENTE:«PROPOSTA AMPIAMENTE DISCUSSA E CONDIVISA»
Il disagio del professore nasce dalla decisione del Comune dell'Aquila di stipulare una convenzione con l'Università Luiss per lo svolgimento di un corso di formazione rivolto a dipendenti comunali.
Politi ricorda che fin da aprile l'Università dell'Aquila ha approvato un Protocollo di intesa con il Comune per lo sviluppo di iniziative congiunte (fra cui l'istituzione di un Osservatorio sul turismo) fra la Facoltà di Economia ed il Comune dell'Aquila. Il protocollo non ha avuto attuazione, «solo per inerzia del Comune dell'Aquila».
Politi critica l'operato dell'amministrazione Comunale in quanto «assolutamente non rispettoso nei confronti della nostra Facoltà e dell'intero Ateneo».
«Allo sconcerto – aggiunge Politi - si unisce il sentimento di amarezza accresciuto dalla decisione del Comune dell'Aquila di rivolgersi ad un ateneo privato e di altra regione. Nel momento in cui il governo propone politiche di smantellamento dell'Università pubblica, il Comune dell'Aquila ignora l'Ateneo e la specifica Facoltà della sua città».
A questo proposito Politi ricorda il Master in "Economia e Amministrazione delle Autonomie Locali", da anni gestito in collaborazione con la Provincia dell'Aquila, nonché le ulteriori convenzioni sottoscritte dalla Facoltà di Economia con vari enti operanti sul territorio: dalla Regione Abruzzo alla Scuola della Guardia di Finanza, dalla Confesercenti all'Ater dell'Aquila.
«Saremmo stati ben lieti – conclude Politi - di poter svolgere iniziative anche con il Comune dell'Aquila».

27/10/2008 15.33

CIALENTE:«PROPOSTA AMPIAMENTE DISCUSSA E CONDIVISA»

«Continuo a leggere, con sorpresa ed amarezza, attacchi, soprattutto di natura politica, alla mia persona riguardo la vicenda dell'affidamento di corsi di formazione per dirigenti e dipendenti del Comune dell'Aquila alla LUISS Business School. Come sindaco, ma soprattutto come cittadino responsabile, non intendo alimentare polemiche con l'Università e l'amico prof. Di Orio, sport che lascio ad altri che sempre sperano in tensioni inutili e dannose».
Il primo cittadnio Massimo Cialente chiarisce che l'accordo con l'Università romana, da anni specializzata in formazione per le P.A., nasce da una proposta formativa che è stata sottoposta e che è stata «ampiamente discussa in molteplici riunioni interne», fino al raggiungimento del livello di soddisfacimento che l'Amministrazione si era prefissata sia riguardo i costi che circa la qualità dei servizi proposti.
«Da quanto mi consta», ha spiegato Cialente, «mai l'Università dell'Aquila ha proposto alla nostra Amministrazione corsi di formazioni simili ed è cosa nota che il capoluogo d'Abruzzo non abbia una sua facoltà di Giurisprudenza, ma il nodo gordiano del problema è ancora un altro. Dopo che il piano dei fabbisogni formativi è approvato dalla Giunta comunale, così come concertato con i sindacati, tutto diventa una mera questione gestionale, dove, ben si sa, la politica non può e non deve entrare. L'affidamento dell'incarico alla LUISS è avvenuto ai sensi dell'art. 5, comma 3, del D.P.R. 384/2001 e nessuna gara era dovuta. Ma il punto vero è un altro: il corso che la LUISS svolgerà a L'Aquila, è lo stesso di cui hanno beneficiato altri Comuni, anch'essi dotati di antichi e prestigiosi Atenei, come Bologna, Ferrara, Napoli, Cagliari e la stessa Roma, nonché la Regione Lazio (tra l'altro, tutti enti amministrati dal centro sinistra). Mettere L'Aquila nella condizione di poter avere le stesse possibilità, e quindi di poter competere con le altre realtà presenti sul territorio, nella prospettiva di un reale sviluppo non può essere una colpa, semmai una palese ambizione che nutro più come cittadino che come sindaco di questa città».

28/10/2008 11.12