Emergenza lavoro tra grida d'allarme e cassa integrazione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Mesi difficili per il comparto industriale. Alla Campari si aspetta il decreto per la cassa integrazione straordinaria. Alla Pilkington chiesti altri 7 mesi di ossigeno per i dipendenti.
E per la provincia di Pescara scatta l'allarme.
Secondo anno di cassa integrazione più vicino per i lavoratori della Campari. Almeno stando all'incontro avuto nei giorni scorsi a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico dall'Assessore alle Attività Produttive e al Lavoro, Giuseppe Consorte, insieme alla parlamentare azzurra Paola Pelino.
«Dal dirigente con competenza sugli ammortizzatori sociali che ci ha ricevuti, - ha detto l'assessore di Palazzo San Francesco- abbiamo avuto ampie garanzie che entro tempi tecnici stimabili in 15-20 giorni, scatterà la proroga dell'ammortizzatore sociale per i dipendenti Campari e i relativi adempimenti economici».
Ieri sarebbero dovute arrivare sul tavolo ministeriale le risultanze dell'ispezione effettuata a Milano qualche giorno dagli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro. Ispezione dalla quale, secondo i sindacati, sarebbero emersi i requisiti tecnici necessari per l'avvio del secondo anno di proroga, vincolato alla ricollocazione del 40% dei lavoratori sui 102 in forza nello stabilimento sulmonese, in base all'accordo tra azienda e sindacati firmato il 16 luglio scorso.
«Abbiamo affrontato una fase emergenziale legata all'attivazione degli ammortizzatori sociali- ha dichiarato Consorte. Da qui si apre una nuova fase per il rilancio produttivo ed occupazionale del territorio, nel quale sarà possibile ragionare e confrontarci, insieme alle parti sociali, su strumenti finanziari straordinari per attivare le necessarie risorse finanziarie».
A riportare il tutto alla realtà delle cose, è Franco Pescara della Cisl provinciale. «Abbiamo fatto un passo in avanti, ma non abbiamo raggiunto ancora il traguardo, e il traguardo è la firma del decreto che ci auguriamo arrivi il prima possibile». E sarà questa per i lavoratori la vera notizia.
La crisi del mercato dell'auto continua e la Pilkington di San Salvo, d'intesa con i sindacati, chiede l'attivazione di altre 7 settimane di cassa integrazione guadagni per 1800 dipendenti del colosso del vetro piano. Aggiunte ai 25 giorni di cassa integrazione già attivati in precedenza, fanno 11 settimane di fermo, uno dei periodi più lunghi mai osservati negli ultimi anni. Nota confortante in questo scenario che desta qualche allarme e' il temporaneo salvataggio di 120 interinali che resteranno in servizio per il mese di novembre. La nuova cig scatterà il prossimo 30 ottobre per una settimana e coinvolgerà operai, quadri e impiegati.
Nella provincia di Pescara, invece, il ricorso alla mobilità e agli ammortizzatori sociali nel settore tessile è aumentato del 22% nei primi otto mesi del 2008. A lanciare l'allarme su tale situazione è la segreteria provinciale della Filtea Cgil, guidata da Domenico Ronca. Ronca sottolinea che nel pescarese «c'é un'accelerazione molto forte dei processi di crisi».
Solo la settimana scorsa, il sindacalista ha riferito di aver firmato tre accordi sulla cassa integrazione, che coinvolgono oltre cento lavoratori.

25/10/2008 11.30