Nuova inchiesta per l'azienda speciale. «Vogliamo un consiglio straordinario»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Giorni movimentati per l'azienda speciale per i servizi sociali di Montesilvano.
Dopo le disavventure giudiziarie della passata gestione che gli fecero guadagnare definitivamente il ruolo di carrozzone politico dove venivano assunti solo raccomandati e amici e parenti, adesso si torna a rivivere quello stesso fantasma.
Una ennesima inchiesta è stata aperta sull'azienda. Ancora una volta gli agenti della Squadra mobile sono entrati negli uffici e hanno sequestrato delle carte. Scene già viste in una Montesilvano che da molti mesi non riesce a stare tranquilla.
Per il momento ci sarebbe un indagato: si tratta del direttore Nicola Grimaldi.
Mercoledì scorso gli agenti di Nicola Zupo, coordinati dal Pm Gennaro Varone, sono andati anche a casa del medico per sequestrare dei documenti.
E sulla testa di Grimaldi penderebbe una accusa di tentata concussione. La storia è saltata fuori dopo la denuncia del sindacato Cgil che ha raccontato l'episodio che riguardava una lavoratrice assunta a tempo determinato con il ruolo di psicologa.
Secondo la ricostruzione della Procura, il direttore avrebbe licenziato una psicologa con contratto a tempo determinato.
Sbattuta fuori (mentre la donna era in malattia) perché, così si pensa, al suo posto c'era qualcuno da piazzare. Il licenziamento sarebbe avvenuto grazie ad un cavillo legale dal momento che la donna aveva rifiutato di passare ad una mansione inferiore a lei non confacente.
Verranno passati al setaccio nei prossimi giorni tutti i documenti sequestrati: assunzioni vecchie e nuove dell'azienda.
La polizia ha ribussato nuovamente alla porta dell'agenzia interinale Quanta che si è occupata fino a qualche mese fa di organizzare i concorsi per l'assunzione dei nuovi dipendenti.
L'agenzia ha organizzato i concorsi al Comune svoltisi a settembre 2007 che sono stati oggetto di una inchiesta che si appresta ad essere chiusa e che potrebbe portare guai per la ditta e non solo.
Inoltre la stessa agenzia negli ultimi anni ha curato la realizzazione di altre selezioni. In alcuni casi sono state molte le proteste e le voci di malumori su sospette irregolarità.
Bisogna aspettarsi un nuovo ciclone giudiziario?
Intanto il Pd, che fino a ieri era al centro dell'inchiesta che ha fatto saltare l'amministrazione Cantagallo prima del tempo, adesso si trova dall'altra parte.
Il Capogruppo Adriano Chiulli ha fatto sapere che lunedì prossimo chiederà un incontro al prefetto di Pescara e anche la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario «per ristabilire la giusta rappresentanza della minoranza in seno al C.d.A. dell'Azienda Speciale per i Servizi Sociali»
Nello scorso consiglio comunale «avevamo chiesto al sindaco Cordoma di fare luce sulle assunzioni dell'azienda », ricorda Chiulli. «Il sindaco con tono altero e di rimprovero nei miei confronti ha riferito che tutto era assolutamente regolare e che avrebbe fornito dettagliata risposta scritta all'interrogazione».

25/10/2008 9.35