Sgravi contributivi: la Provincia chiede la revisione della zonizzazione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Sulla "zonizzazione" delle cosiddette aree 87,3.c, quelle che secondo il Trattato dell'Unione Europea possono usufruire di sgravi contributivi, «vi sono stati errori materiali: evidenti incongruenze nell'individuazione delle zone censuarie».
Per questo motivo, secondo l'assessore regionale alle Attività
Produttive, Marco Verticelli, esiste la possibilità concreta che
l'Unione Europea accolga la richiesta di revisione per «errore
materiale».
«E' impensabile riaprire un dibattito sulle zone e sui Comuni da
inserire mentre è fattibile una richiesta di revisione rispetto ai
Comuni già dentro e per i quali si registra un evidente errore
materiale rispetto alla perimetrazione delle aree produttive», ha
spiegato l'assessore, ieri mattina, nel corso di una riunione
convocata dal Ernino D'Agostino con tutte le associazioni di
categoria.
La proposta di revisione, quindi, riguarderebbe le aree produttive di
Giulianova, Castellalto e Morro D'oro.
Erano presenti, fra gli altri, rappresentanti dell'Unione Industriali,
dell'Api, della Cna, della Lega delle Cooperative, di Casartigiani;
della Confartigianato.
Nel ricordare che proprio la Provincia e l'assessore Verticelli
avevano perorato la causa delle «aree contigue ai distretti
industriali e dei Comuni della costa» affinchè rientrassero fra quelle
considerate "svantaggiate" e quindi beneficiarie degli sgravi
contributivi, Marco Verticelli, ha assicurato di essersi già attivato
presso gli uffici di Bruxelles per verificare il percorso da seguire.
«Entro i primi giorni della prossima settimana – ha spiegato il
presidente della Provincia D'Agostino – formuleremo la proposta di
revisione, concertata con i Comuni e le associazioni, da presentare,
in prima battuta, al Ministero dello Sviluppo Economico».
«La Regione – ha aggiunto, Marco Verticelli – si preoccuperà di
fissare un calendario di incontri con tutti i soggetti istituzionali
interessati, dal Governo Italiano all'Unione Europea. Sarebbe
opportuno comporre una delegazione fortemente rappresentativa del
territorio e che, quindi, comprendesse anche i rappresentanti del
mondo dell'impresa».

24/10/2008 9.49