La Festa sul lago scatena le proteste. «Noi esclusi da Coletti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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BOMBA. Alla presenza dei delegati regionali e provinciali Sebastiano Pellegrini per la Fick (Federazione italiana canoa e kayak) e Luca Di Nicola per la Fic (Federazione italiana canottaggio), Cristian Borrelli di Chieti e Aldo Pezzi di Pescara, si è riunita a Bomba l'Associazione sportiva Canoa e Canottaggio Valsangro.
Un incontro per confrontarsi e discutere in merito all'iniziativa "Festa sul lago", attuata con i finanziamenti comunitari e che ha visto la «totale e incomprensibile» esclusione dell'associazione.
«Abbiamo deciso all'unanimità di inviare una lettera al presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti per esprimere il nostro rammarico per come è stata organizzata la cosiddetta festa, ha spiegato il presidente dell'associazione sportiva Valsangro Armando Scutti.
«Gli obiettivi del progetto sono nobili e condivisibili, prevedono la promozione del turismo sportivo attraverso la valorizzazione delle aree interne, con il coinvolgimento attivo delle istituzioni, degli enti locali e delle strutture che operano sul territorio. Ma questo non è accaduto. Non sono state coinvolte né la nostra associazione che pur lavora da 11 anni con l'unico scopo di valorizzare le attività sportive di canoa e canottaggio per promuovere lo sviluppo turistico-sportivo del lago di Bomba, né sono state interessate le piccole e medie imprese della zona».
Eppure l'obiettivo che ha ispirato il progetto Sist è quello di fare sistema.
Oltretutto nell'ambito dell'iniziativa «i nostri politici hanno dichiarato alla stampa che il campo di gara è a posto mentre c'è un cantiere aperto da più di 3 anni, tanto che la nostra associazione non può ancora riprendere la regolare attività di allenamento». Sotto accusa, dunque, i criteri e le modalità dell'iniziativa che non ha tenuto in considerazione alcuna chi da decenni lavora con impegno proprio per concretizzare questi obiettivi. Ovvero per creare una sinergia efficiente ed efficace per lo sviluppo di questo territorio.
«Quando abbiamo saputo – sottolinea Rosaria Nelli vicepresidente dell'associazione sportiva e presidente del consorzio turistico Valsangro Promotional Tour – che il progetto Sist si proponeva i nostri stessi obiettivi, abbiamo scritto una mail direttamente al sito del progetto, abbiamo parlato con l'assessore provinciale al ramo Umberto Aimola e con i funzionari che stavano portando avanti l'iniziativa, manifestando l'interesse a una concreta e costruttiva collaborazione. Di fatto – continua la Nelli – gli enti locali insieme alla Provincia hanno scelto di escludere i privati e le associazioni sportive, interrompendo così un percorso storico di collaborazione tra la Comunità Montana Valsangro e le imprese cooperative no profit come il consorzio Vpt, che da oltre 20 anni lavorano per la crescita e lo sviluppo della Val di Sangro e del lago di Bomba».
Al presidente Coletti si chiedono chiarimenti sulla vicenda e a quanto ammonta la spesa per organizzare un evento che avrebbe dovuto avere lo scopo di creare contatti e sinergie, e che invece avrebbe solo «creato spaccature e premiato chi finora è stato a guardare, a criticare e che, in vista dei giochi del Mediterraneo, vuole solo ritagliarsi un ruolo, ma non ha certo a cuore lo sviluppo del territorio».


24/10/2008 9.40