Il buco di Eurobasket 2007: Coletti fornisce le sue spiegazioni in consiglio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Il buco di Eurobasket 2007: Coletti fornisce le sue spiegazioni in consiglio
CHIETI. Eurobasket 2007: è scontro alla Provincia di Chieti. Mauro Febbo alza il tiro ed il tono della polemica «prima che mi oscurino» (ha detto riferendosi alla prossima campagna elettorale in cui sarà candidato) mentre il Presidente Tommaso Coletti difende a spada tratta il suo vice Umberto Aimola.
«Aimola», ha detto Coletti, «è meritevole per il successo della manifestazione ed incolpevole per i ritardi nell'arrivo dei fondi regionali promessi».
Tutto è partito dalla risposta del presidente all'interrogazione di Febbo, che ripercorrendo le criticità della gestione del Comitato organizzatore (i Cud falsi ai dipendenti, gli assegni scoperti ad alcuni fornitori, le spese eccessive) ha chiesto le dimissioni di Aimola.
Coletti ha ripercorso le tappe della vicenda, rispondendo nei dettagli:«i Cud sono stati compilati così da un Consulente del lavoro perché il Comitato ha versato i contributi previdenziali, pur essendo in ritardo con il pagamento degli stipendi».
«Gli assegni sono stati dati in garanzia ad alcuni artigiani per i loro rapporti con le banche, per un atto di generosità di Aimola», ha spiegato Coletti:«non siamo di fronte ad un politico che si è arricchito, ma all'esatto contrario, visto che risponde con il suo patrimonio personale».
I ritardi dei fondi regionali sono dovuti alle note vicende giudiziarie della Giunta, ma sembra che la Regione stia per pagare.
Il costo complessivo dei campionati di Basket femminile è di 19 milioni di euro, di cui 14 milioni e mezzo solo per i Palazzetti di Chieti, Ortona, Vasto e Lanciano.
Per il resto le ricadute sul territorio sono state importanti come immagine e come economia: «abbiamo investito in Eurobasket 2 milioni e 100 mila euro e sullo Sport in generale 2 milioni e 200 mila nei quattro anni trascorsi – ha concluso Coletti – la Giunta Febbo in 5 anni ha investito solo 600 mila euro. La risposta è tutta qui». «Totalmente insoddisfatto» della risposta si è detto Mauro Febbo, che in fase di replica ha ricordato che anche l'Università si è defilata dal Comitato, uscendo dall'organizzazione e denunciando un danno di immagine per l'Ateneo.
«Le spese sono cresciute troppo – ha continuato Febbo – e annuncio anche un ricorso contro la nomina del liquidatore. Inoltre i 5 milioni della Regione sono pochi rispetto al buco che c'è».
Insomma un muro contro muro che non ha aggiunto nulla di nuovo a quanto si sapeva.
Probabilmente l'arrivo dei 5 milioni, dato per imminente visto che l'esame del rendiconto è terminato positivamente, spegnerà tutte le polemiche.
Solo dopo si capiranno due cose finora oscure: perché il vicepresidente Aimola ha taciuto fino ad oggi, non rispondendo mai agli attacchi personali e perché la d'Annunzio si è dimessa dal Comitato quando questo era già sciolto.
Lo scioglimento, infatti, è del 3 marzo, la delibera del Senato accademico è del 14 successivo: la d'Annunzio non ne sapeva nulla?

Sebastiano Calella 24/10/2008 8.28