Acqua, mercoledì a secco per Chieti. L'Aca al lavoro per potenziare il servizio

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1364

CHIETI. Prenderà il via domani l'intervento programmato dall'Azienda Comprensoriale Acquedottistica di Pescara (Aca) per potenziare l'impianto idrico della Centrale di Chieti Scalo.
Per l'esecuzione dell'intervento sarà necessario interrompere la
normale erogazione idrica dalle 7 fino alle 16.
«I lavori che inizieranno nella mattinata di domani e si protrarranno
per circa nove ore - ha spiegato il presidente dell'Aca, Bruno Catena
-, prevedono l'installazione di tre nuove elettropompe per il
sollevamento dell'acqua verso Chieti alta e l'allaccio della nuova
turbina, una sorta di turbo-generatore che andrà a sostituire la
vecchia apparecchiatura».
L'opera è parte integrante del progetto, elaborato dalla consociata
dell'Aca Hydrowatt srl, per la realizzazione della nuova centrale
idroelettrica.
«Per non creare carenze idriche, e quindi disagi ai cittadini - ha
proseguito Catena -, i tecnici effettueranno, nel corso della giornata
di oggi e di giovedì, alcune manovre per garantire una maggiore
fornitura idrica al comune teatino. In questo modo verrà compensata la
quantità di circa cinquemila metri cubi di acqua potabile che non sarà
erogata durante l'intervento di potenziamento della Centrale di Chieti
Scalo».
E intanto secondo l'associazione nazionale bonifiche e irrigazioni la
crisi idrica, che ha già colpito la Puglia, potrebbe presto riguardare
anche l'Abruzzo.
Per l'associazione, infatti «vi è una situazione preoccupante» con
invasi nei quali si registrano quantità d'acqua inferiori a quelle
dell'anno scorso.
Per esempio, il bacino del Tavo (Penne), che ha un livello pari a 8,8
al 30 settembre era all'1,8.
Secondo il presidente dell'Anbi, Massimo Gargano «va avviato un Piano
Nazionale degli Invasi e vanno incentivati gli usi plurimi delle acque
ed il riutilizzo della acque reflue. La desalinizzazione delle acque
marine, solo ad uso potabile, è altresì difficilmente praticabile per
i costi tuttora alti».

21/10/2008 16.00