Concorsi contestati. Dopo il consiglio delle liti scatta l'inchiesta

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. In effetti se ne è parlato poco del consiglio straordinario della Provincia di Pescara sul concorso che dire contestato è poco. Eppure è successo di tutto: uno scontro senza precedenti.
Liti furibonde, tentativi di rissa, richiesta di intervento della forza pubblica, sospensione dei lavori inefficace per ricucire lo strappo nella maggioranza e mozione di un componente della maggioranza di centrosinistra votata dalla minoranza non sono bastati.
Alla fine si doveva scegliere se bloccare i concorsi contestati dove anche in questo caso non sono mancate le lettere anonime e le voci dei vincitori oppure farli proseguire regolarmente.
La maggioranza dei consiglieri ha scelto di far proseguire le selezioni.
«Possibile che l'esito della vicenda lasci tutti indifferenti?», si domanda Aurelio Giammorretti (Pd).
La Provincia sta gestendo una serie di concorsi relativamente ai quali sono state inutili formali proposte di revisione, tendenti a non umiliare le aspettative degli “idonei” di precedenti concorsi. Ecco quindi arrivare una serie di esposti, di cui uno correttamente firmato e gli altri ignobilmente anonimi, finiti comunque nei siti delle agenzie e sui tavoli della magistratura competente.
Il personale è diviso e nei corridoi corrono voci che indicano con precisione, anche se con obiettivi apertamente scandalistici, i nomi dei vincitori di tutti i concorsi.
Nel frattempo sono stati proposti due ricorsi amministrativi, di cui uno presentato dall'Ordine dei Giornalisti, respinti in prima istanza dal Tar.
«La minoranza», spiega Giammorretti, «come è suo diritto e dovere, chiede una seduta del Consiglio ad hoc. Personalmente sollecito il Pd e la maggioranza ad affrontare il tema in una seduta preconsiliare, peraltro mai indetta. Ed eccoci alla seduta contestata del 15 ottobre. In aula la minoranza chiede il blocco dei concorsi per fare chiarezza. Personalmente propongo di chiedere agli Organi competenti non il blocco, ma una breve sospensione delle procedure attivate, l'aggiornamento del Piano Generale del Personale, per consentire una valutazione corretta ed informata delle iniziative in corso e la ripresa delle stesse solo dopo averne valutata compiutamente la coerenza con le esigenze generali dell'Ente. Apriti cielo»
Chiedere di visitare a fondo ogni angolo di casa per verificare se esistano zone d'ombra «viene valutato come un reato di lesa maestà», spiega ancora i consigliere di maggioranza.
Il Consiglio non sarebbe competente e dovrebbe astenersi dal dettare criteri di gestione del personale, neppure se trasparenti e funzionali all'efficacia dell'azione amministrativa.
«I Consiglieri di maggioranza non potrebbero permettersi di proporre iniziative tendenti a mediare, neppure cercando di superare le crisi con metodo aperto e partecipato», spiega Giammorretti.
Qualche giorno fa però la prima novità : uno dei concorsi è stato sospeso ma non si conoscono ancora i motivi.
«Personalmente», ha concluso il consigliere del Pd, «continuerò a tentare in ogni sede di recuperare rapporti più sereni nella maggioranza, tra la maggioranza e l'opposizione e tra l'Amministrazione e l'insieme del personale in un'ottica costruttiva e collaborativa, indispensabile per la buona amministrazione».

20/10/2008 11.04

LA SQUADRA MOBILE SEQUESTRA I DOCUMENTI

E questa mattina il personale della squadra mobile di Pescara, coordinato da Nicola Zupo, ha acquisito questa mattina, al palazzo della Provincia, il materiale relativo ai concorsi banditi dall'amministrazione. Sarebbero stati portati via i documenti inerenti l'ultimo consiglio provinciale e quelli delle nove prove di concorso.
Stamattina era in corso la prova di uno concorsi.
L'indagine è coordinata dal pm Anna Rita Mantini.

20/10/2008 14.10

DE DOMINICIS: «NESSUNA PERQUISIZIONE»

«In base alle informazioni in mio possesso», ha spiegato De Dominicis, «affermo che non risulta essere stata effettuata alcuna acquisizione di documenti negli uffici della Provincia relativamente ai concorsi. Quanto all'eventualità dell'apertura di un'inchiesta della magistratura, voglio ricordare di essere stato io stesso, in data 22 settembre scorso, a trasmettere alla Procura della Repubblica di Pescara, attraverso la Segreteria generale dell'ente, copia degli esposti anonimi pervenuti nei nostri uffici relativi alle prove concorsuali, affinchè ne fosse valutato il fondamento o meno ».

21/10/2008 10.15