Era agli arresti domiciliari ma usciva per fare le ore piccole

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Ha fatto l’errore di minacciare e fare discussioni molto animate con il gestore di un locale che ha chiamato la polizia. Gli agenti lo hanno riconosciuto e arrestato.

Verso le 3.30 della scorsa notte è arrivata una chiamata nella sala operativa della questura di L'Aquila.
Al telefono il titolare del locale Kebab di via Marrelli chiedeva l'intervento di una pattuglia perché un uomo stava creando problemi.
Giunti sul posto, gli agenti, coordinati dal vicequestore Pitzalis, hanno notato un giovane che si allontanava frettolosamente.
Gli agenti lo hanno inseguito e raggiunto, gli hanno chiesto di esibire i documenti per la sua identificazione.
A questo punto però l'uomo si è prima rifiutato poi ha tentato di fornire un nome falso.
Purtroppo per lui, il giovane, William Acierno, nato a L'Aquila nel 1987 era già conosciuto agli agenti che, nel tentativo di farlo salire in auto per accompagnarlo in Questura, si è dimenato, ha scalciato ed ha tentato la fuga.
Il giovane, da qualche giorno, era, infatti, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e si era allontanato senza alcun permesso.
Nella colluttazione uno degli agenti ha riportato lesioni curate presso il Pronto Soccorso.
La misura cautelare era stata adottata dall'autorità giudiziaria poiché l'uomo si era reso responsabile del lancio di pietre all'indirizzo della finestra della casa dell'ex fidanzata.
Acierno è accusato di evasione ed è stato tratto in arresto anche per resistenza, minaccia e violenza, lesioni a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e false attestazioni sulle proprie generalità.

16/10/2008 11.52